Di Paoloemilio: «Era quello che chiedevamo da anni»

CHIETI. I tassisti teatini festeggiano. «Era esattamente quello che chiedevamo da anni», dice Paolo Di Paoloemilio, rappresentante dei 13 tassisti teatini. «La proporzione esce fuori da una serie di...
CHIETI. I tassisti teatini festeggiano. «Era esattamente quello che chiedevamo da anni», dice Paolo Di Paoloemilio, rappresentante dei 13 tassisti teatini. «La proporzione esce fuori da una serie di fattori: Pescara ha un bacino d’utenza e una popolazione più grandi di Chieti. I pescaresi sono una quarantina di tassisti. E dunque è giusto così. D’altronde se avessimo chiesto di più, avremmo poi avuto anche difficoltà a coprire il servizio su Chieti. E soprattutto volevamo un accordo per mettere fine alle liti. E finalmente l’abbiamo ottenuto. A dire la verità non ci speravamo neanche più visto quello che è successo in passato con l’annullamento del decreto firmato dall’allora presidente Gianni Chiodi e il tempo perso negli anni della presidenza di Luciano D’Alfonso. Ringraziamo il presidente della Regione Marco Marsilio, il sindaco Umberto Di Primio e l’assessore Carla Di Biase con la quale ci siamo interfacciati e che ha seguito con competenza la vicenda. Adesso speriamo che la vicenda si definisca nel più breve tempo possibile e che le nuove regole possano entrare finalmente in vigore, chiudendo la stagione di liti e dissidi».
Il nuovo decreto è partito mettendo a disposizione 10 posti in aeroporto: 6 per Pescara e 1 a testa per L’Aquila, Teramo, Chieti e San Giovanni Teatino. Ma, visto che L’Aquila, Teramo e San Giovanni Teatino hanno rinunciato al servizio di piazza in aeroporto, i posti sono stati redistribuiti tra Chieti e Pescara. I tassisti che operano durante il servizio in aeroporto devono essere muniti, ed esporre sul parabrezza e sul lunotto posteriore del proprio taxi, un apposito contrassegno con la titolarità a svolgere il servizio in aeroporto non ché lo stato del turno di servizio (attivo o non attivo).

