Di Primio all’Ance «Ci lasci lavorare»

13 Settembre 2014

CHIETI. «Ho sollecitato gli uffici già nei mesi scorsi affinché arrivi in fretta la stesura dell’albo delle imprese. Torno a stigmatizzare, però, l’atteggiamento rissoso di alcuni componenti dell’asso...

CHIETI. «Ho sollecitato gli uffici già nei mesi scorsi affinché arrivi in fretta la stesura dell’albo delle imprese. Torno a stigmatizzare, però, l’atteggiamento rissoso di alcuni componenti dell’associazione dei costruttori». Scontro Ance-Comune, il sindaco Umberto Di Primio replica alla lettera indirizzata da Angelo De Cesare, presidente Ance Chieti, al prefetto chiamato in causa per tentare di accelerare le pratiche relative alla realizzazione di un albo comunale delle imprese per l’affidamento di lavori inferiori al milione di euro. L’ente ha pubblicato l’avviso sei mesi fa mentre il termine di presentazione delle domande è scaduto cinque mesi fa. Ad oggi, però, non c’è ancora traccia dell’albo che potrebbe arrivare entro il mese di settembre. Lungaggini che hanno spinto l’Ance a definire il comportamento del Comune “censurabile” anche perché, a detta dei costruttori teatini, si continuano ad affidare gli appalti in città in una maniera definita “arbitraria”. L’ente ribatte ricordando che nella determina istitutrice dell’albo non c’erano riferimenti temporali per la selezione delle imprese. Inoltre l’ufficio del settore lavori pubblici, da mesi, sta analizzando le credenziali delle quasi 300 ditte che hanno richiesto di essere ammesse all’albo comunale. «Ci sono tempi tecnici ben precisi da rispettare ma il cerchio sta per chiudersi. Purtroppo l’aggressività di alcuni esponenti Ance nei confronti dell’ufficio lavori pubblici ha portato lo stesso - sostiene il sindaco - a difendersi più che a produrre. L’ho fatto presente in tempi non sospetti, l’Ance ha già avuto le risposte che cercava».(j.o.)