Di Primio alla Regione: «Servono dieci milioni»

18 Novembre 2015

D’Alfonso torna a Chieti per fare il punto sulle opere finanziate dai fondi Por-Fers e il sindaco fa la lista: le priorità sono Colle Sant’Antonio e Santa Maria Calvona

CHIETI. Il presidente della Regione Luciano D’Alfonso torna a Chieti dopo la battaglia elettorale che ha visto soccombere il candidato sindaco del Pd, Luigi Febo, e le ripetute schermaglie dialettiche intercorse con il sindaco Di Primio. Il quale, ieri mattina, ha ricevuto nella sua stanza D’Alfonso per fare il punto su una serie di finanziamenti ottenuti dall’ente grazie ai fondi comunitari Por-Fers erogati dalla Regione nell’ambito dei progetti Pisu e Pit e che dovranno essere rendicontati entro la fine dell’anno. Inoltre Di Primio ha presentato a D’Alfonso una corposa “lista della spesa” composta da tutti i fondi che la Regione deve ancora girare a palazzo d’Achille. «Sulla scorta di un’indagine interna negli uffici da me commissionata è emerso che per i soli settori delle opere pubbliche e delle politiche sociali», afferma il sindaco, «dobbiamo ricevere dalla Regione oltre 10 milioni di euro».

D’ALFONSO A CHIETI. Mancano una manciata di minuti alle 9 quando il presidente della Regione, accompagnato da alcuni funzionari regionali, guadagna l’ingresso dell’ex Banca d’Italia, sede provvisoria del Comune. Elargisce sorrisi e strette di mano ai presenti prima di dirigersi nella stanza del sindaco che lo aspetta con ansia. Il presidente D’Alfonso esordisce con un “buongiorno a tutti” per poi stringere la mano a Di Primio e gustare un buon caffè, rigorosamente decaffeinato. I convenevoli lasciano subito spazio ad una riunione tecnica che si è protratta per circa 40 minuti nell’ufficio del sindaco dove erano presenti anche l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Di Felice e il dirigente del settore opere pubbliche, ingegner Paolo Intorbida. Si è toccata subito la problematica, oggetto dell’incontro, dello stato di avanzamento degli interventi in procinto di essere conclusi dall’amministrazione comunale grazie all’ottenimento, per tramite della Regione, dei fondi comunitari Por-Fers che vanno rendicontati entro il 31 dicembre.

FONDI CHE IL COMUNE RECLAMA Ballano 10 milioni e 100 mila euro di finanziamenti regionali per i soli settori dei lavori pubblici e del sociale. Nel dettaglio il Comune deve avere 1 milione e 700 mila euro per combattere il dissesto idrogeologico di Santa Maria Calvona-Fosso Canino, piazza Monsignor Venturi, via Modesto della Porta e Fosso Santa Chiara, 810 mila euro per la messa in sicurezza sismica di un edificio storico di via Principessa di Piemonte, 2 milioni e mezzo di euro per il recupero e la valorizzazione di palazzo Massangioli e dell’ex cinema Eden, 600 mila euro per le calamità registrate nel marzo scorso, 365 mila euro per i lavori di piazza Carafa e 3 milioni di euro per la mobilità sostenibile. Numeri incrementati nella sfera del sociale, in particolare, da 230 mila euro di fondi per la non autosufficienza e da 230 mila euro relativi al fondo sociale regionale. Mancano all’appello del Comune anche 60 mila euro per il teatro Marrucino e 25 mila euro per la Settimana mozartiana dello scorso anno. Il presidente D’Alfonso ha assicurato che tornerà in città per discutere di queste tematiche.

DISCARICA COLLE S. ANTONIO Il sindaco ha ribadito a D’Alfonso che la bonifica e la messa in sicurezza della discarica di Colle Sant’Antonio, data alle fiamme il 27 giugno scorso, è una priorità dell’ente. «Urgono i finanziamenti regionali del caso al pari di quelli necessari», spiega Di Primio, «al consolidamento di Santa Maria Calvona».