Di Primio, attacco ai “partiti-strumento”

Il sindaco celebra il primo anno dalla rielezione con un’invettiva contro FI, Pd, M5S e Giustizia sociale. E annuncia una festa
CHIETI. «E al fin della licenza, io non perdono e tocco», diceva Cirano di Bergerac. «Al fin del primo anno io invece attacco», dice Umberto II da Chieti.
Ce n’è per tutti: da Forza Italia al Pd passando per i 5 Stelle e Giustizia Sociale. Non fa nomi, Umberto Di Primio, ma dà stoccate ai partiti “senz’anima e memoria” (FI?), oppure “strumento” (il Pd?), o ancora “egoisti” (Giustizia sociale?) e “populisti” (M5S?), e infine “fango” (mi arrendo, non so a chi pensare, ndr), sempre più convinto di essere autarchico.
Il primo compleanno della seconda elezione lo celebra con un post buttato lì su Facebook che va letto e meditato perché ribadisce il “sindacopensiero” che, un anno dopo la vittoria, va avanti ancora a testa bassa, come quell’”uomo solo al comando” di coppiana memoria, di chi pensa di poter dominare il fuoco amico del centrodestra e gli avversari anche con l’insostenibile leggerezza di un post.
«Un anno fa ho vissuto politicamente uno dei momenti più belli», scrive Di Primio. «In pochi (tra gli addetti ai lavori di cdx e soprattutto tra gli avversari) credevano nella vittoria mia e del centrodestra».
E questo è vero: Mauro Febbo e Fabrizio Di Stefano non ci avrebbero scommesso un centesimo. «Ad un anno di distanza continuo a rivendicare quella vittoria come la vittoria mia e della gente che ha creduto in me ed in chi mi ha sostenuto (liste civiche, associazioni e partiti), contro il sistema dei partiti senz'anima e senza memoria (alcuni anche di cdx), dei partiti strumento, dove l'interesse dei cittadini è molto dietro nella scala delle priorità (soprattutto nel centro sinistra), dei partiti egoisti (quelli fatti ad immagine e somiglianza e per gli interessi del "capo"), dei partiti populisti (come gli emergenti movimenti che tutto sanno ed hanno sempre il ditino puntato contro qualcuno) ed infine dei partiti fango (dove la denigrazione e demonizzazione dell'avversario è l'unica attività)».
E’ un’invettiva dantesca quel post che prosegue con un’excusatio non petita: «E’ stato un anno difficilissimo, soprattutto per la gestione finanziaria dell'ente e per i colpi di coda della crisi che si fanno sentire soprattutto sulle famiglie; ma ciò nonostante abbiamo dimostrato come maggioranza consiliare di cdx grande compattezza e senso di responsabilità, come giunta attenzione per i problemi dei cittadini e capacità di guardare al futuro con progetti che iniziano a prender forma».
Il resto del sindacopensiero è uno spot sul centrodestra che «se organizzato e se rappresentato da persone valide vince». Ma un anno non si celebra solo sui social, bisogna scendere in piazza tra la gente in carne e ossa: «Ho pensato di rivivere, con quanti lo vorranno, la "piazza delle idee" il prossimo 8 luglio, dalle 19, ovviamente in piazza Malta», annuncia Di Primio che farà i nomi dei partiti senz’anima, affaristi o populisti. O forse no.

