Di Primio-Febo, sfida dei “6 x 3”

18 Marzo 2015

Il manifestone del sindaco con gli hashtag contro quell’avversario del Pd che ridisegna Chieti

CHIETI. Umberto Di Primio ricorre all’ultima moda comunicativa degli hashtag per arrivare dritto al cuore dei teatini e veicolare la sua ricandidatura a sindaco mentre il suo principale avversario alle urne, il candidato del centro sinistra Luigi Febo, sale su una scala e, da buon architetto, ridisegna Chieti con una matita lanciando lo slogan “Le buone idee”. La sfida elettorale corre in città sui manifesti 6X3 che hanno iniziato a tappezzare sia il Colle che lo Scalo. L’inventiva non ha fatto di certo difetto ai due sfidanti alle urne. Il sindaco Di Primio ha affisso un doppio manifesto. Il primo senza immagini ma con una serie di parole, abbinate ad alcuni hashtag, che andavano a forgiare i confini cittadini. «Con l’obiettivo- precisa il sindaco- di lanciare un forte messaggio identitario». Il secondo manifesto, di contro, è consequenziale e immortala Di Primio in alcuni dei principali momenti caratterizzanti del mandato elettorale che volge al termine con gli hashtag #insieme e #sempre. Luigi Febo, invece, ha scelto un manifesto nuovo ed elaborato per sponsorizzare la sua candidatura. Il candidato sindaco del centro sinistra viene ritratto su una scala con tanto di matita in mano per ripensare la città, dal lavoro, alla cultura passando per la qualità della vita. In corsivo sono state scritte alcune delle “buone idee” che rappresenteranno il cavallo di battaglia di Febo nella competizione elettorale che sta entrando sempre più nel vivo. A commento del suo manifesto, Febo ha postato sulla sua pagina facebook le seguenti riflessioni. «Le buone idee per ridisegnare insieme a voi una città più vivibile. Per guardare al futuro con speranza e non paura. Per offrire ai nostri ragazzi un’alternativa valida e non la certezza di dover andar via per costruirsi una posizione lavorativa. Per concretizzare una nuova, vera progettualità capace di renderla realmente attrattiva urbanisticamente. Per una città più sicura e aperta con armonia ai cambiamenti sociali. Tante buone idee su cui siamo a lavoro già da tempo, grazie anche ai vostri contributi. Con Luigi Febo- si legge- Chieti finalmente può cambiare».

Jari Orsini

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