Di Primio: «Il tribunale si è già espresso Abbiamo tutto il diritto di cambiare»

CHIETI. Se la Blu Parking di Alfiero Marcotullio chiede un risarcimento danni di 8 milioni di euro, il Comune di milioni dalla società ne vuole 20. Se Marcotullio tira in ballo un procedimento...
CHIETI. Se la Blu Parking di Alfiero Marcotullio chiede un risarcimento danni di 8 milioni di euro, il Comune di milioni dalla società ne vuole 20. Se Marcotullio tira in ballo un procedimento giudiziario che sarebbe ancora pendente, per il sindaco Umberto Di Primio (nella foto) la magistratura, invece, si è già espressa chiaramente, dicendo che il Comune ha tutto il diritto di cambiare gestione, purché la decisione sia presa dal consiglio comunale e non dalla sola giunta com’era accaduto nel caso di Teate Servizi. «Non siamo noi», dice Di Primio, «è Blu Parking ad essere inadempiente. Ed è questo il motivo per cui abbiamo deciso di cambiare il gestore: Blu Parking non ha fatto ciò che si era impegnata a fare. A cominciare dalla realizzazione del project financing per l’ampliamento del parcheggio di via Gran Sasso firmato nell’ormai lontano 2010». Quella iniziativa, voluta dalla precedente amministrazione di centrosinistra, fu fortemente avversata dall’allora consigliere comunale d’opposizione Di Primio: «Ero contrario perché attraverso il project financing si affidava per 27 anni alle imprese che dovevano realizzare l’opera non solo la gestione di quel parcheggio ma anche di tutte le strisce blu della città, compreso quelle coperte. Un assurdo. Nonostante questo, l’ampliamento non è stato realizzato, non c’è stata manutenzione, la città è ancora dotata di vecchissimi parcometri e la Blu Parking non ha versato l’aggio dovuto all’amministrazione comunale. La verità», conclude il sindaco, «è che il Comune sul fronte dei parcheggi a pagamento è rimasto bloccato a causa loro. È arrivato il momento di dire basta». (a.i.)

