Di Primio: prestito in 28 anni un aiuto per aziende e famiglie

CHIETI. «Un aiuto fattivo ad aziende e famiglie». Così il sindaco uscente Umberto Di Primio parla del prestito da 14,5 milioni di euro che il Comune ha contratto due giorni prima delle elezioni con...
CHIETI. «Un aiuto fattivo ad aziende e famiglie». Così il sindaco uscente Umberto Di Primio parla del prestito da 14,5 milioni di euro che il Comune ha contratto due giorni prima delle elezioni con la Cassa Depositi e Prestiti e che dovrà essere restituito in 28 anni, fino al 2049. «I 14,5 milioni di euro, che qualcuno definisce “buco”, sono soldi che l’ente restituirà in 28 anni allo Stato», dice il sindaco, «con il Decreto Rilancio, il governo ha offerto a tutti i Comuni italiani, compreso quello di Chieti, la possibilità di accelerare i pagamenti e quindi di immettere risorse nel sistema economico dando, così, un aiuto fattivo ad aziende e famiglie. All’anticipazione di liquidità hanno aderito tutti i Comuni italiani e non vedo perché non avrebbe dovuto farlo quello di Chieti».
Dopo la delibera di giunta dello scorso 18 settembre, il nuovo consiglio comunale dovrà ratificare l’operazione «entro 60 giorni». Ma il prossimo sindaco avrà le mani quasi legate perché i contratti tra Comune e Cassa Depositi e Prestiti sono stati già firmati. «Le restrizioni imposte dall’esigenza di contenere il diffondersi del virus da Covid 19», dice l’assessore alle finanze Valentina Luise, «hanno determinato una generalizzata e consistente contrazione delle entrate proprie degli enti locali rispetto alle previsioni, riduzione che non ha trovato integrale compensazione nelle misure di sostegno a livello nazionale, oltre alle maggiori spese per fronteggiare l’emergenza epidemiologica. La misura introdotta dal Decreto Rilancio ha fornito ai Comuni la possibilità, con un’adeguata dotazione finanziaria, di liquidare i fornitori generando, in tal modo, un circolo virtuoso».
In base alla delibera 927, il Comune userà il prestito così: pagamento di 8.512.901,50 di debiti contratti fino al 2019 e rimborso di un’altra anticipazione di liquidità di 5.987.952,95 euro già erogata dalla Cassa Depositi e Prestiti prima del 15 giugno 2020. «La prossima amministrazione», dice Luise, «grazie a questa nostra iniziativa, non dovrà restituire entro il prossimo 31 dicembre, l’anticipazione di liquidità per 6 milioni votata dal consiglio comunale lo scorso 24 aprile. Questo vuol dire che chi verrà avrà spazi di manovra per 6 milioni sul bilancio». (p.l.)

