Di Primio pronto a restare: nuovi piani fino a ottobre

Con le elezioni verso lo slittamento in autunno, tocca al sindaco governare l’emergenza Riunioni con gli assessori via Skype per evitare il contagio, sì a spesa e farmaci a domicilio
CHIETI. Avrebbe dovuto (e anche voluto) terminare il suo mandato da sindaco tra la fine di maggio e l’inizio di giugno e, invece, dovrà restare al suo posto almeno fino a ottobre per gestire l’emergenza coronavirus in città. «Sono entrato in Comune nel 2010, ai tempi della bolla finanziaria, ho attraversato crisi istituzionali e, adesso, mi ritrovo a fare i conti con una pandemia mai vista prima», così dice il sindaco Umberto Di Primio che, con lo slittamento (quasi certo) delle elezioni amministrative all’autunno prossimo, rimarrà al suo posto per un’altra manciata di mesi. «Non avrei voluto una proroga», dice il sindaco, «perché, dopo 10 anni, è tempo di cambiare ma, in queste condizioni, è impossibile andare a votare. Se si andasse alle urne, il risultato sarebbe falsato perché i candidati non potrebbero raggiungere i cittadini. E poi», continua il sindaco con una punta di polemica, «questo tempo in più potrebbe servire a qualcuno per pensare ed elaborare proposte serie».
GIUNTA VIA SKYPE. Di Primio non deve affrettarsi con il trasloco dall’ufficio al primo piano della sede provvisoria del Comune all’interno del palazzo dell’ex Banca d’Italia. Ma i prossimi mesi non saranno una passeggiata: i piani di fine amministrazione sono saltati causa coronavirus. Il primo impegno è assicurare l’amministrazione della città: niente più sedute di giunta per evitare il rischio contagio ma riunioni con gli assessori via Skype. «Nella impossibilità/inopportunità di riunirsi come sempre fatto», recita un messaggio del sindaco agli assessori, «vi chiedo di scaricare sui vostri smartphone l’applicazione Skype così che possa aggiornarvi e, in call conference, tenere riunioni di giunta. Io e il segretario ci collegheremo dal Comune per dare regolarità alle sedute».
NUOVI PIANI. Di Primio deve ripianificare l’attività per i prossimi mesi e assumere decisioni che avrebbe voluto lasciare al suo successore: «La possibile (ormai certa) procrastinazione delle elezioni ci impone di adottare provvedimenti che avremmo lasciato a chi dopo di noi sarà chiamato a governare la città», dice ancora il sindaco agli assessori. Cinque sono i capisaldi per evitare il blocco dei servizi: garantire ordinaria amministrazione e governare l’emergenza; approvare il bilancio; decidere quali asili nido riaprire (tre su 4 sono chiusi); scegliere i dettagli per l’appalto della mensa scolastica; avviare gare d’appalto per evitare il rischio di perdere fondi già concessi. «Saranno mesi difficili», dice il sindaco.
SPESA E FARMACI. Ieri, il sindaco ha attivato un servizio di spesa e farmaci a domicilio grazie ai volontari di Protezione civile delle associazioni Not, Valtrigno, Croce rossa e Radioclub Chieti. Secondo il regolamento, possono accedere al servizio «i cittadini in comprovate condizioni di disabilità, gravemente malati o ultra70enni (soli e privi dell’aiuto di parenti e vicini) per questo impossibilitati a uscire di casa». Per richiedere il servizio è necessario chiamare il Coc (Centro operativo comunale) al numero 0871.357759. «Dopo la chiamata», spiega il sindaco, «i volontari si recano a casa dei cittadini, forniscono una busta dove i residenti mettono i soldi necessari. Gli stessi volontari, poi, fanno la spesa o comprano le medicine e riportano tutto agli interessati con scontrino ed eventuale resto nella busta. Attenersi alle regole dettate dagli operatori del Coc azzera il rischio di truffe».

