Di Primio: «Scuole sicure, oggi le riapro»
Il sindaco dà l’annuncio. Controllate anche le superiori. Alla “Antonelli” crepe «non preoccupanti»
CHIETI. Studenti tutti in aula questa mattina, come da programma, al termine del lungo ponte di Ognissanti. Le scuole teatine, sia quelle comunali che gli istituti superiori che sono di competenza della Provincia, saranno tutte aperte e pronte a riprendere le lezioni. Il sindaco Umberto Di Primio, che su questo versante sta lavorando di concerto con il presidente della Provincia Mario Pupillo, fa sapere che, al termine delle verifiche effettuate, non ci sono criticità tali da impedire lo svolgimento delle attività nelle scuole. I sopralluoghi sulle scuole comunali sono stati condotti dai tecnici del Comune che si sono avvalsi dell’esperienza dei professionisti dell'Agepro, l’associazione dei geometri volontari per la protezione civile il cui presidente nazionale è il geometra teatino Giuseppe Merlino. Ad occuparsi della sezione teatina dell’Agepro c’è Gianluca Cocco che conferma che le lesioni trovate in alcuni edifici scolastici sono solo di tipo “leggero”. I tecnici dell’Agepro oltre alla scuole hanno anche controllato la stabilità delle cinque palazzine in via Amiterno, e pure in questo caso non sono stati rilevati danni strutturali, sebbene la paura degli inquilini sia ancora molto forte. «Il giunto tecnico, come abbiamo accertato, ha svolto compiutamente il proprio compito», ha detto a riguardo Cocco. Quanto alle lunghe crepe sui muri della scuola Antonelli, sempre in via Amiterno, che tanto hanno allarmato i genitori, è il sindaco a rassicurare: «Le fessurazioni che si vedono in foto sono vecchie, non si sono modificate con le ultime scosse e non destano preoccupazione a detta dei tecnici che hanno effettuato il sopralluogo».
Di Primio annuncia comunque nuovi controlli su tutti gli edifici scolastici che saranno effettuati nel corso di questa settimana con il personale comunale che terrà monitorata la situazione. Altro problema è invece quello della mancata manutenzione. Lo confessa lo stesso sindaco, ammettendo che «è necessario fare lavori di manutenzione». (a.i.)

