Di Primio: «Vi prometto un dossier sulle scuole»

16 Marzo 2017

CHIETI. Indagine civica sulla sicurezza strutturale degli edifici scolastici: il sindaco Umberto Di Primio, gli assessori Giuseppe Giampietro, Raffaele Di Felice e l'Ufficio tecnico del Comune con l'i...

CHIETI. Indagine civica sulla sicurezza strutturale degli edifici scolastici: il sindaco Umberto Di Primio, gli assessori Giuseppe Giampietro, Raffaele Di Felice e l'Ufficio tecnico del Comune con l'ingegner Paolo Intorbida hanno incontrato i coordinatori di Cittadinanzattiva. E si sono impegnati a mettere a punto un dossier sulle scuole comunali che sarà poi presentato alle istituzioni regionali e nazionali. Il tutto per individuare nuove risorse ed un piano di investimenti per l'adeguamento sismico degli edifici scolastici, attraverso un report fatto su scala nazionale che sarà presentato a Roma il prossimo settembre. Ieri il momento di confronto con i due coordinatori dell'organizzazione, che da oltre trent'anni promuove l'attivismo dei cittadini per la tutela dei diritti dei consumatori, dei malati e dell'istruzione, la cura dei beni comuni e il sostegno alle persone in condizioni di debolezza. Uno il tema principale: la sicurezza degli edifici scolastici di Chieti, attraverso la condivisione e l'adesione del Programma "Impararesicuri", studio portato avanti dalla stessa organizzazione che mira a rilevare le condizioni strutturali dei plessi. Qualcosa inizia a muoversi, dopo la protesta di alcuni genitori del Convitto nazionale che si sono rivolti proprio a Cittadinanzattiva per avere chiarimenti sul tema della sicurezza e delle vulnerabilità sismiche degli istituti scolastici: «L'impegno per le scuole deve avere la priorità» diceva la dirigente scolastica e preside Paola Di Renzo «sto dalla parte dei genitori che chiedono chiarezza». L'associazione ha così rinnovato la richiesta di accesso agli atti in base al "Foia", la nuova normativa che facilita i cittadini nel dialogo con le amministrazioni reticenti. Criticità irrisolte e che sono tornate a galla non solo al Vico: «Non vogliamo fare dell'allarmismo, ma resta il fatto che il 60% delle scuole italiane non è in regola con la normativa anti sismica. Vogliamo cercare di sensibilizzare su queste tematiche, affinché si rimettano a posto le scuole» già ricordava Aldo Cerulli dall'organizzazione.

Edoardo Raimondi