Di Prinzio: a Guardiagrele la viabilità è in ginocchio

GUARDIAGRELE. Il consigliere comunale Donatello Di Prinzio, capogruppo della lista “Progetto per Guardiagrele” ribatte alle recenti dichiarazioni del sindaco Simone Dal Pozzo sulla frana lungo la...
GUARDIAGRELE. Il consigliere comunale Donatello Di Prinzio, capogruppo della lista “Progetto per Guardiagrele” ribatte alle recenti dichiarazioni del sindaco Simone Dal Pozzo sulla frana lungo la strada provinciale 215 ex s.s.363 in località Fraia. Di Prinzio precisa che questo tratto stradale è transennato da circa due anni e che, in questo lasso di tempo, la Provincia non ha effettuato sul posto nessun intervento di consolidamento e manutenzione straordinaria. «L'azione della neve e della pioggia dello scorso mese di gennaio», osserva Di Prinzio, «non ha fatto altro che aggravare la situazione. Purtroppo, nella nostra provincia, molte sono le strade che stanno subendo la stessa sorte». Di Prinzio, evidenzia quindi che nel territorio comunale guardiese, sono critiche le condizioni della strada provinciale San Domenico - Sant' Eusanio del Sangro, della provinciale Guardiagrele - Lanciano e della provinciale Dendalo. «Il sindaco Dal Pozzo», osserva Di Prinzio, «al posto di presenziare cantieri che appartengono ad altri enti, dovrebbe preoccuparsi di lavorare per recuperare il milione di euro che ha la Provincia per sistemare la strada di Comino, utilizzando parte di questa somma per le frane del territorio comunale e per il rifacimento dell'asfalto sulle provinciali che attraversano il territorio guardiese». Il capogruppo di “Progetto per Guardiagrele” , invita inoltre il sindaco Dal Pozzo a recuperare i circa 80.000 euro degli avanzi dei lavori sui fiumi per il consolidamento della strada Dendalo nella zona di San Leonardo e i 140.000 euro delle somme non utlizzate per la costruzione di marciapiedi nella zona di via Marruccina nei Cappuccini . «Purtroppo», conclude Di Prinzio, «la nostra cittadina, viene amministrata solo con i selfie, i post su facebook e gli articoli di giornale e non con la testa e la capacità amministrativa».
Giovanni Iannamico

