Di Prinzio: ufficio tecnico, carenze ereditate

Guardiagrele, il sindaco si schiera contro l’opposizione: sugli incarichi accuse inutili, tutto in regola
GUARDIAGRELE. Il sindaco Donatello Di Prinzio ribatte ai consiglieri comunali di minoranza Simone Dal Pozzo e Marilena Primavera sulle carenze dell’ufficio tecnico che da 7 mesi, con avvicendamenti di personale, è in affanno. «È noto che l’ufficio tecnico stia attualmente lavorando con una carenza di organico e manifesti di conseguenza delle disfunzioni. Per risalire però alle cause», dice il sindaco, «bisognerebbe tornare indietro nel tempo di due anni e fare alcune dovute precisazioni. Non è assolutamente corretto né giusto ed elegante mettere in mezzo, solo per diatribe politiche, anche l’architetto Arcangelo Cristini, a cui si dice, non abbiamo voluto rinnovare l’incarico. In merito, Primavera, prima di fare affermazioni, dovrebbe verificare cosa dice la legge. Quando afferma che la precedente amministrazione ha fatto una selezione per incaricare l’architetto Cristini dice una cosa vera. Nel contempo, però, per correttezza, dovrebbe anche specificare che tale selezione è stata fatta in base a quanto scritto nell’articolo 110 del decreto 267/2000 che, al comma 3, precisa che i contratti di cui ai precedenti commi, non possono avere durata superiore al mandato elettivo del sindaco o del presidente della provincia». Il primo cittadino evidenzia che al suo insediamento ha prorogato l’incarico fino al 31 dicembre 2020, per poter procedere all’attuazione del programma per il fabbisogno del personale e, di conseguenza, sono stati banditi 4 concorsi, di cui uno per la figura di un tecnico. «Però», precisa Di Prinzio, «non è stato possibile prorogare ulteriormente l’incarico a Cristini per la presenza in organico di un altro tecnico con la stessa qualifica, per cui l’unica strada percorribile, era quella del comando da altro ente». Di Prinzio specifica che la scelta di incaricare la segretaria comunale per un mese, quale responsabile ad interim dell’ufficio tecnico, è stata fatta solo per perfezionare il passaggio dell’architetto Adalgisa Vinciguerra dal Comune di Lama dei Peligni. «Anche su questo», continua Di Prinzio, «mi meraviglia la consigliere Primavera quando afferma che la responsabile ha una presenza ridottissima in comune. Questo non è assolutamente vero visto che l’architetto Vinciguerra è presente per 18 ore settimanali, così come lo era Cristini». Di Prinzio sottolinea come il suo predecessore Dal Pozzo abbia «ridotto ai minimi termini il personale dell’ufficio tecnico e di altri uffici comunali, senza preoccuparsi di procedere con nuovi concorsi. I consiglieri di opposizione», osserva, «si lamentano di un incarico per un mese alla segretaria, quando nel 2017 Dal Pozzo ha incaricato la precedente segretaria, come responsabile del settore amministrativo, per circa 7 mesi. Infine obiettano la presenza part-time di una responsabile, quando non hanno fatto assolutamente nulla, per sostituire il personale in pensione».

