«Di Savoia, ora servono più spazi»

10 Dicembre 2020

Appello dei genitori alla Provincia: si può usare la palestra del liceo artistico

CHIETI. I genitori degli alunni dell’istituto superiore Luigi di Savoia chiedono di utilizzare la palestra del liceo artistico Nicola da Guardiagrele per le attività dell’Itis. Preoccupate per la carenza di spazi dovuta alle disposizioni anti-Covid, le famiglie, attraverso il presidente del consiglio d’istituto Massimo Santarelli, hanno inviato una lettera al presidente della Provincia, Mario Pupillo, per chiedere di poter usufruire della palestra del liceo artistico, scuola che si è spostata nella sede del Ciapi allo Scalo, dopo il crollo di un solaio in sala professori. La palestra dell’artistico dista solo sei metri dalla sede dell’Itis. La lettera è stata inviata anche al sindaco Diego Ferrara, al prefetto Armando Forgione e alla dirigente scolastica Anna Maria Giusti. Attualmente la scuola è chiusa, anche se i ragazzi rientrano in aula per le lezioni di laboratorio. E il di Savoia, con i suoi 1.700 studenti, è una delle scuole che maggiormente fa uso di laboratori. I genitori scrivono che comprendono appieno «le gravi difficoltà gestionali e di sicurezza che attualmente impediscono o quantomeno rendono gravosa l’organizzazione della didattica in presenza degli alunni oltreché del corpo docenti». Per questo ritengono «che debba essere presa in considerazione, con le dovute verifiche di fattibilità, la possibilità che l’Itis fruisca di spazi attualmente vuoti ed inutilizzati, quali la palestra dell’ex liceo artistico, aumentando di fatto la capacità logistica, e sgravando fattivamente ulteriori locali all’interno dell’istituto, attualmente adibite ad aule, ma destinati ad altri utilizzi quali, per esempio, l’aula insegnanti. Inoltre basti pensare che nell’aula magna del di Savoia insistono quattro classi, con una media di 30 alunni, ma che presenta difficoltà oggettive a uno svolgimento di lezioni degne di una nazione civile». (a.i.)