Di Savoia, sciopero contro gli orari
Gli studenti si siedono a terra e bloccano le lezioni: richieste accettate
CHIETI. Sciopero bianco all’istituto Luigi di Savoia contro i nuovi orari scolastici. Ieri mattina i ragazzi della scuola più grande della città si sono presentati regolarmente a scuola rifiutandosi, però, di fare lezione. «Siamo entrati e ci siamo seduti a terra in aula, impedendo di fatto ai professori di fare lezione», spiega il rappresentante degli studenti Giulio Ingannato che ha organizzato la protesta insieme all’altro rappresentante Davide Chichiriccò, «poi ci hanno autorizzato a fare un’assemblea d’istituto. Abbiamo scioperato perché, nonostante il prefetto Armando Forgione avesse accettato le nostre sollecitazioni a cambiare l’orario scolastico, in modo da poter uscire prima delle 14 e poter riprendere comodamente gli autobus, la scuola continuava con un orario in cui per diversi giorni alla settimana si usciva alle 14. In questo modo, molti di noi, soprattutto quelli che abitano lontano, erano costretti a tornare a casa molto tardi, saltando il pranzo e avendo poco tempo al pomeriggio sia per studiare sia per altre attività».
Lo sciopero bianco ha sortito il proprio effetto. La preside Anna Maria Giusti ha varato nuovi orari con l’uscita prima della 14, in modo che i ragazzi non perdano l’autobus per tornare a casa in tempo. Per ottenere questo risultato i ragazzi avevano già scioperato a fine settembre e avevano incontrato il prefetto Forgione che aveva accolto le loro sollecitazioni. Poi, però, nonostante l’intervento del prefetto, forse a causa di fraintendimenti di quanto prescritto dalla prefettura, la scuola è tornata a orari d’uscita non idonei soprattutto per gli studenti pendolari. Ora si cambia di nuovo. (a.i.)

