Di Stefano contro la Provincia: Chieti è abbandonata

24 Luglio 2020

Il candidato del centrodestra: «Serve un cambio di rotta» Sotto accusa i lavori mai fatti su strade, scuole e biblioteca

CHIETI. Strade in dissesto, scuole con gravi problemi strutturali e biblioteca crollata nel 2005 e mai ripristinata. Il candidato del centrodestra Fabrizio Di Stefano (Lega) punta il dito contro la Provincia presieduta da Mario Pupillo del Pd, accusata di aver dimenticato il ruolo che spetta a una città capoluogo di provincia. Di Stefano rivendica maggiore attenzione per Chieti, a cominciare dalle strade provinciali, biglietto d’ingresso alla città, che sono «in condizioni disastrose». Per poi passare al nodo degli istituti superiori di competenza della Provincia, alle prese con i vecchi problemi di sedi spesso inadeguate e con le nuove criticità dovute alle stringenti regole nazionali per evitare il rischio contagio da coronavirus. «Vorrei sapere», dice l’ex parlamentare, «qual è il piano della Provincia per far fronte al ritorno degli studenti in aula a settembre». E poi c’è la questione della biblioteca provinciale De Meis, che in una notte tra il 2 e il 3 giugno del 2005 ha visto crollare un solaio: «Da allora la biblioteca è ancora in una sede provvisoria, in locali per i quali la Provincia è anche costretta a pagare l’affitto. È possibile che in così tanto tempo non si sia trovata una soluzione alternativa?».
Di Stefano ha tutta l’intenzione di affrontare queste tre questioni: «Riscontro la necessità urgente», dice, «di aprire una serie di tavoli di confronto con le istituzioni che incidono sulla città, a cominciare dalla Provincia. Qualcuno deve ricordarsi in Provincia che Chieti è la città capoluogo e va trattata come tale».
Nell’elenco delle istituzioni che incidono sulla città, Di Stefano mette anche il Consorzio industriale: «Nell’ambito della mia campagna elettorale basata sull’ascolto del territorio, ho appena visitato alcune importanti realtà dell’area industriale», continua il candidato, «e in questo caso sarà necessario coinvolgere il Consorzio industriale. È inoltre mia intenzione creare un tavolo permanente di ascolto e confronto con il mondo produttivo della città. Quelle poche ma importanti realtà produttive del nostro territorio devono essere sostenute in ogni modo».
Quanto alla volontà di ascoltare il territorio, Di Stefano ha anche annunciato la volontà di istituire una giornata dell’ascolto nel suo comitato elettorale di via Herio dove chiunque potrà recarsi a parlare con lui di temi inerenti la città.