Di Stefano: ecco il mio piano per ristrutturare le case popolari

Il candidato del centrodestra spiega in un convegno come approfittare del Superbonus al 110% Promosso un accordo tra due consorzi e Eni per un progetto di rilancio degli immobili comunali
CHIETI . Un piano per ristrutturare a costo zero l’intero patrimonio degli immobili comunali, a partire dalle 400 case popolari agli oltre 600 alloggi Ater. In un incontro al Bellavista, il candidato del centrodestra Fabrizio Di Stefano ha spiegato come approfittare del Superbonus 110% per l’edilizia, contenuto nel decreto legge Rilancio. Una misura tanto conveniente quanto di difficile applicazione. E qui è intervenuto Di Stefano che, grazie a un accordo che lui stesso ha promosso tra due consorzi, Rinascente e Greenvest, e il colosso Eni, è riuscito a mettere in campo un progetto che potrebbe cancellare il degrado cronico delle case popolari teatine e non solo. Anche il privato, infatti, può partecipare al programma.
A relazionare sul tema sono stati il presidente del consorzio Rinascente e vicepresidente di Greenvest Francesco Colucci, il responsabile Eni per il Superbonus Alessio Corsetti, il commercialista specializzato in finanza e investimenti Alfredo La Civita e il commercialista specializzato sugli incentivi del decreto Rilancio, Maurizio Bucci. A moderare l’incontro è stato l’architetto Umberto Di Renzo. Nonostante la presenza dei consorzi Rinascente e Greenvest, Di Stefano ha assicurato che saranno le imprese locali a lavorare e a occuparsi materialmente dei lavori. «Mi farò promotore», ha detto, «di una rete teatina di imprese fatta da tecnici, impiantisti e imprese del settore che utilizzeranno il Superbonus attraverso la mediazione dei due consorzi, che a loro volta attiveranno l’accordo con Eni e con i fondi di investimenti con cui è collegata Eni. In questo modo l’operazione per l’utente finale è a costo zero». L’accordo dunque promette vantaggi per tutti. Il Comune e i privati che vorranno aderire otterranno immobili ristrutturati senza neanche dover anticipare l’importo della ristrutturazione, che verrà messo a disposizione dai fondi di investimento. Le ditte locali potranno tornare a lavorare sul territorio. Eni otterrà i vantaggi fiscali previsti dal meccanismo del Superbonus. Inoltre, ha spiegato Di Stefano, «all’interno di questo meccanismo anche gli altri anelli della catena trovano un piccolo margine di guadagno che, moltiplicati i numeri dei lavori, possono diventare consistenti. I due consorzi, in particolare, trovano un vantaggio nella convenzione con Eni che io sono riuscito a costruire, convenzione che possono sfruttare lavorando su tutto il territorio nazionale. Il loro guadagno è soprattutto fuori da Chieti con le loro imprese e i loro progettisti, mentre su Chieti hanno solo un ruolo di anello di congiunzione che attiva l’accordo con Eni».
Entusiasta la candidata di Ideabruzzo ed esperta del settore Manuela Esposito: «È un’occasione da non perdere per riqualificare i quartieri», ha detto. Da amministratore di condomini, la Esposito ha incontrato una delegazione di residenti di via D'Acquisto, dove sono situati diversi stabili di Comune e Ater che presentano condizioni di grande criticità, garantendo il suo impegno per la ristrutturazione.
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