Di Stefano-Febbo, pace fatta: un accordo per salvare la città

30 Settembre 2020

Il candidato sindaco della Lega abbraccia l’assessore forzista dopo le polemiche «Stop alla funicolare, nuovi parcheggi e lotta alle frane: qui non parliamo di poltrone»

CHIETI. Dopo aver passato mesi ad attaccarsi, eccoli fianco a fianco nella conferenza stampa che segna la ritrovata pace tra il candidato sindaco del centrodestra Fabrizio Di Stefano e l’assessore regionale forzista, Mauro Febbo che al primo turno ha appoggiato il polo civico di Bruno Di Iorio. L’accoglienza è, almeno all’apparenza, da ritorno del figliol prodigo: sorrisi ed entusiasmo ovunque, la guerra sembra ormai sepolta. Di Stefano inizia scherzando: «La mia sedia sta bene, ma se anche non fosse così, la colpa non sarebbe di Ferrara», dice riferendosi all’episodio in cui il candidato sindaco del centrosinistra ha avuto un incidente con una sedia e, anche lui scherzando, ha dato la colpa a Di Stefano.
Febbo spiega subito che l’accordo è stato fatto sui programmi e inizia a snocciolare i 15 punti programmatici: dalla richiesta di non realizzare la funicolare indirizzando le risorse ai parcheggi, al multipiano all’ospedale, dalla frana di Santa Maria al sostegno al commercio, dal campetto della villa comunale alla delegazione comunale allo Scalo da rendere efficiente, dal decoro urbano alla tutela dei dipendenti delle società partecipate, dall’esenzione Imu per immobili dati in uso gratuito ai figli al piano commercio, dalle aree di sgambamento alla retrocessione dei terreni edificabili, dal decongestionamento del traffico scalino alla riapertura dei nidi e alle agevolazioni per favorire le locazione agli studenti universitari. «C’è un’enorme differenza tra questo accordo e quello fatto da Ferrara con Paolo De Cesare», dice Di Stefano, «sia in termini di entusiasmo, perché matrici politiche analoghe quando si ritrovano mostrano piacere nel farlo e non diffidenza reciproca, sia in termini di programmi, visto che molte delle cose chieste già facevano parte del mio programma». Di Stefano lancia anche un appello a Di Iorio, che sembrava volersi apparentare con Ferrara ma poi non lo ha più fatto. Di Iorio dirà oggi cosa intende fare, anche se, a giudicare dal tono delle parole dette in conferenza stampa, appare ormai certa la distanza tra Di Iorio e Ferrara. Un punto in più per Di Stefano, che fa sorridere la sua coalizione, presente alla conferenza stampa di ieri con molti rappresentanti. A cominciare da tutti i responsabili delle liste (con l’eccezione dell’Udc), da Antonio Tavani (FdI) a Donato Marcotullio (Ideabruzzo) e Bruno Di Paolo (Giustizia sociale). Della lista di Febbo sono arrivati i due più votati, i consiglieri uscenti Maurizio Costa e Maura Micomonaco. Solo a fine conferenza stampa è arrivata invece l’assessore uscente Carla Di Biase, finita nel mirino di tante battaglie del gruppo forzista all’interno della maggioranza uscente.