Di Stefano: fondi e beneficenza, ecco il mio impegno

19 Agosto 2020

Il candidato del centrodestra risponde agli avversari «Io posso rendicontare le cose fatte, ora tocca a loro»

CHIETI. Una conferenza stampa per dire che la «teatinità» non significa nascere a Chieti ma impegnarsi per la città. Così Fabrizio Di Stefano della Lega, candidato sindaco del centrodestra alle elezioni del 20 e 21 settembre (eventuale ballottaggio il 4 e 5 ottobre), ha risposto alle polemiche degli avversari: atti e numeri per fare chiarezza. «Ho fatto questa conferenza stampa viste le polemiche di alcuni candidati sindaci sul mio operato. Dico a costoro, e a qualunque esponente politico oggi attivo in città e che magari li supporta in questa campagna elettorale, di dichiarare una altrettanto corposa attività politica in favore di Chieti. Ma, soprattutto», ha detto Di Stefano, «invito costoro a rendicontare ciò che fino a oggi hanno fatto da privati cittadini per Chieti. Io ho dimostrato con i fatti il mio impegno e la mia passione per la città; li sfido a fare altrettanto».
Di Stefano ha proseguito: «L’iniziativa da me assunta di cui vado più orgoglioso è la legge regionale 40/2001 con la quale è stato dato al Teatro Marrucino il riconoscimento di Teatro Lirico d’Abruzzo. Dotandolo di un finanziamento, per la lirica, di un milione di euro e consentendogli così di entrare nel novero dei Teatri di tradizione riconosciuto dal Mibact a livello nazionale». Tra le altre cose, «da parlamentare ho portato avanti la mia attività a favore del territorio teatino riuscendo a far destinare un finanziamento post sisma del 2009 per la ristrutturazione della cupola di San Giustino e per il tetto della Chiesa Santissima Trinità». Poi, la sfida da imprenditore: «Quella di cui vado più orgoglioso è la riapertura di un locale storico di Chieti come la Casina dei Tigli che nell’inverno 2016 aveva chiuso i battenti: con un investimento personale di circa 500mila euro, ho rilevato il contratto e ristrutturato il locale, facendo sì che potesse essere fruito dai giovani teatini così come feci io e la mia generazione. Dando inoltre opportunità lavorativa a cittadini di Chieti». Poi un atto di liberalità: «Quando nel 2010 Umberto Di Primio divenne sindaco per la prima volta, trovammo le casse desolatamente vuote e, in quell’occasione, mi attivai personalmente per contrattualizzare Stanley Clarke, famoso jazzista americano, garantendone la presenza alla Settimana Mozartiana pagandone io stesso il cachet». (p.l.)