Di Stefano: ho fatto una scelta di cuore ora vinciamo insieme

L’esponente della Lega abbraccia i candidati di Fratelli d’Italia Tavani: in Comune con onestà e lealtà. Scalera: sì al merito
CHIETI. «Ho fatto una scelta di passione e di cuore, ho scelto Chieti. Avrei voluto fare una campagna elettorale solo sui temi ma mi hanno attaccato e ho risposto». Parola del candidato sindaco del centrodestra Fabrizio Di Stefano (Lega), ieri sul palco degli alleati di Fratelli d’Italia. «Vinceremo al primo turno», ha detto Di Stefano salutando i vertici del partito. Poi spazio ai candidati nel comizio di chiusura di FdI. Ieri pomeriggio alla villa comunale hanno preso la parola 21 aspiranti consiglieri sui 32 in lista. Dal neo arrivato in FdI Antonello D’Alosio all’atleta Alessio Matarazzo. Dalla 25enne Valentina Recchia a Nicola Mascolo che ha lanciato il suo «mai inciuci». Poi, l’avvocato Monia Scalera che ha ricordato il suo ingresso nel partito quando «eravamo a una sola cifra» parlando di «passione ed entusiasmo»: «L’invito che faccio agli elettori», ha detto Scalera, componente della Commissione adozioni internazionali del governo, «è quello di rivolgere la propria preferenza verso i candidati meritevoli che hanno dimostrato concretamente la capacità di raggiungere obiettivi importanti per il bene della cittadinanza. Non è più tempo di chiacchiere ma è tempo della politica del fare». A seguire il 22enne studente universitario Giorgio Ferretti. Poi, Lorenzo Giovannini che ha auspicato «competenza» alla consigliera uscente Clara Ricciardi. Da Alessandro Angelini all’uscente Marco Russo. Da Franco Di Renzo a Roberto Miscia. Da Fabio Tumini al vulcanico assessore uscente Carla Di Biase. Da Massimiliano Trovarelli alla consigliera uscente Stefania Donatelli. Dal consigliere uscente Nicola Rapposelli ad Alessio Crognale. Dal vicesindaco Giuseppe Giampietro, Antonella Melideo e l’uscente Franco Di Pasquale.
Ma c’è stato spazio anche per il sindaco uscente, Umberto Di Primio. Il suo discorso ha avuto il sapore di un addio alla città, dopo 10 anni di amministrazione: «Sto già liberando l’ufficio e guardo avanti». Hanno parlato anche il responsabile regionale di FdI Etel Sigismondi e quello provinciale Antonio Tavani, che ha fatto firmare a tutti i candidati un codice etico: «Lo possiamo riassumere», ha detto, «in due punti fondamentali: onestà e lealtà. L’onestà per noi è un prerequisito su cui non transigiamo. La lealtà è verso il partito, ma anche verso i cittadini e verso la coalizione. E quindi la lealtà è anche quella di non tradire la coalizione, non sposare mai le tesi degli avversari politici pur di andare al potere». Un discorso di principio, quello di Tavani, che, calato sul territorio, sembra trovare il suo bersaglio polemico nell’assessore Febbo che, anziché appoggiare il centrodestra di Di Stefano, ha deciso di sostenere il polo civico di Bruno Di Iorio.
Di Stefano salirà per l’ultima volta su un palco prima del voto questa sera alle 19 in piazzale Marconi. (a.i.)

