Di Stefano: istituirò il parco letterario per attrarre turisti

22 Luglio 2020

Il candidato del centrodestra lancia la proposta per la cultura «Letteratura e teatro, così possiamo intercettare visitatori» 

CHIETI. Identità, storia e sviluppo del turistimo culturale. Il candidato sindaco del centrodestra Fabrizio Di Stefano (Lega) intende collegare tra loro il patrimonio identitario della città e quello storico-culturale con lo sviluppo economico attraverso un progetto che promette di convogliare sul territorio finanziamenti europei, nuovi flussi turistici e anche nuove possibilità occupazionali. Il progetto è quello dell’istituzione del parco letterario Ettore Paratore presentato ieri mattina da Di Stefano a Palazzo de’ Mayo, uno dei luoghi simbolo della cultura teatina. Il progetto è stato illustrato da Stanislao de Marsanich, presidente della rete dei Parchi letterari (25 in Italia, compresa la sede centrale a Roma), Gennaro Colangelo, esperto di management culturale, e da Imma Scognamiglio, manager delle relazioni internazionali e specialista di progettazione europea. Di Stefano ha già pronta la costituzione del parco letterario teatino. Ha fissato anche il giorno dell’inaugurazione: il prossimo 15 ottobre, giorno del ventennale dalla morte di Paratore, insigne latinista di origine teatina che «Chieti sembra aver dimenticato», sottolinea il candidato. «L’iniziativa del parco letterario Paratore», spiega l’ex parlamentare, «intende collaborare innanzitutto con la Fondazione Paratore, poi con gli atenei italiani più attenti alla presenza del classico nelle forme della modernità e con gli altri parchi letterari italiani, in primis quelli abruzzesi».
Alla conferenza stampa di ieri ha partecipato Mario Giannantonio, delegato alla cultura del Comune di Anversa degli Abruzzi, sede del parco letterario dedicato a D’Annunzio. In base al progetto, il parco teatino sarà dotato di un Centro studi con il compito di elaborare progettualità e coordinare persone e gruppi interessati a partecipare alle varie giornate mondiali della cultura patrocinate dall’Unesco. Il parco organizzerà eventi su letteratura, teatro classico e percorsi formativi per i giovani e avrà una summer school aperta a studenti di tutta Europa. «Il turismo culturale», dice Di Stefano, «vale il 35% dell’intero pacchetto nazionale che arriva dall’estero». «Nel 2019», aggiunge De Marsanich, «la rete dei parchi letterari italiani ha coinvolto oltre 700mila persone». «Per noi, piccolo centro dell’Abruzzo interno», conclude Giannantonio, «è stata un’occasione per farci conoscere».