Di Stefano: «Padoan non risponde su Carichieti»
CHIETI. «Sul commissariamento di Carichieti il ministro non risponde. Si trincera dietro a una pedissequa ripetizione di quanto già detto da Banca d’Italia, senza fornire alcuna risposta alle...
CHIETI. «Sul commissariamento di Carichieti il ministro non risponde. Si trincera dietro a una pedissequa ripetizione di quanto già detto da Banca d’Italia, senza fornire alcuna risposta alle osservazioni che non io, ma il tribunale di Chieti, ha sollevato in merito». Fabrizio Di Stefano (FI) si dice per nulla soddisfatto al termine del question time in cui ha interrogato il ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, sul decreto con il quale il Mef a settembre del 2014 aveva posto l’istituto di credito teatino in amministrazione controllata, un commissariamento che ha portato alla risoluzione della banca e alla sua liquidazione coatta. Di Stefano cita nell’interrogazione l’ormai famoso passo della sentenza del luglio scorso in cui il tribunale teatino, nel dichiarare lo stato di insolvenza della banca, sottolinea il fatto che «negli atti non vi sono elementi che consentono di affermare l’esistenza di uno stato d’insolvenza al momento dell’avvio della risoluzione, insolvenza manifestatasi solo al momento dell’emanazione del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa». Alla luce di questa sentenza, l’onorevole chiedeva al ministro se non ritenesse «necessario chiarire le effettive motivazioni che hanno portato al commissariamento della Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti S.p.a.». La domanda, però, è rimasta senza una vera risposta. Le due pagine di replica arrivate dal Mef non sciolgono affatto i dubbi sollevati dal parlamentare abruzzese. Soprattutto laddove il Mef ammette che “il patrimonio della banca al 30 settembre 2015”… era ancora “positivo” se pur con un “elevato deficit”. (a.i.)

