Di Stefano ribatte al comico Di Primio invita Brignano

8 Novembre 2015

CHIETI. «Vorrei che Brignano venisse prima possibile al Marrucino per apprezzare le tante professionalità che ci sono nel nostro teatro e le sue bellezze architettoniche. L’importante è che per far...

CHIETI. «Vorrei che Brignano venisse prima possibile al Marrucino per apprezzare le tante professionalità che ci sono nel nostro teatro e le sue bellezze architettoniche. L’importante è che per far ridere non si arrivi a dileggiare il lavoro delle persone». Il sindaco Umberto Di Primio interviene sulla boutade del comico romano Enrico Brignano, sferzato anche dall’onorevole Fabrizio Di Stefano. «Brignano è stato male informato sui restauri del Marrucino. Chi l’ha consigliato» attacca Di Stefano «è evidentemente un ignorante. Peraltro l’ultimo restauro del teatro teatino si è concluso nel 1972 quando l’artista aveva appena 7 anni». Il “caso” è stato sollevato dal capogruppo di Giustizia sociale Bruno Di Paolo. Al quale non sono sfuggite alcune dichiarazioni, riportate da diversi siti abruzzesi, rilasciate da Brignano a margine dell’inaugurazione della stagione del Teatro Stabile d’Abruzzo dell’Aquila. Nel dettaglio Brignano, che ha origini abruzzesi, avrebbe etichettato i lavori, non strutturali, effettuati nel teatro come “a culo di gatto”. «Evidentemente il comico dalle origini abruzzesi, molto bravo nella sua professione, si è fatto mal consigliare da qualcuno, facendo suo malgrado una pessima figura. Posso anche immaginare chi lo abbia disinformato, probabilmente qualcuno di quelle troppe person» tuona Di Stefano- che all’Aquila hanno fatto della cultura non un’arte, ma uno strumento per vivere e che, in virtù di questo, hanno lavorato per isolare dal resto della Regione il nostro capoluogo, pur di non perdere la centralità che, per questo qualcuno, è pane quotidiano». Preso fiato, l’onorevole Di Stefano aggiunge lanciando frecciatine al leader di Giustizia sociale. «E’ ovvio che su questa polemica il noto uomo di cultura Bruno Di Paolo» sottolinea Di Stefano «abbia pensato bene di intervenire ed è perdonato se non sapeva quando il teatro è stato ristrutturato, visto che non ci è mai entrato. A Brignano, infine, dico di limitarsi alle scienze che conosce». (j.o.)