Di Stefano: vincerò Accordi? Ne parlerò con la coalizione

24 Settembre 2020

Il candidato della Lega parte con un vantaggio di 5mila voti «Batterò in lungo e in largo la città per convincere i cittadini»

CHIETI. «Nei prossimi 15 giorni, batterò in lungo e in largo la città per convincere i cittadini che il mio progetto è vincente». Fabrizio Di Stefano della Lega, candidato del centrodestra, avrebbe voluto vincere al primo turno. Invece, il 4 e 5 ottobre ci sarà il ballottaggio con Diego Ferrara del centrosinistra. «Sono sereno», dice l’ex parlamentare.
Il centrodestra è al 38,81%, il centrosinistra al 21,50%: a mente fredda, come legge questi dati?
«Dico che partire con 5mila voti di vantaggio su Ferrara è importante e, poi, adesso c’è un solo competitor mentre prima tutti e 4 i candidati sindaci erano schierati contro di me. Questo mi fa guardare al ballottaggio con ottimismo. Storicamente, recuperare un distacco così è difficile ma non vuol dire che sarò rilassato: devo e voglio convincere chi mi ha già votato a farlo ancora una volta e, poi, è necessario far capire a chi ha scelto altri candidati, compresi gli elettori di Ferrara, che il mio progetto è vincente per la città, che garantisce un futuro per Chieti e che guarda a una prospettiva di rilancio economico e sociale».
Cosa l’ha stupita di più in queste elezioni?
«Negativamente, mi hanno sorpreso l’acrimonia e la cattiveria che hanno caratterizzato la campagna elettorale: non pensavo che si potesse arrivare a tanto. Positivamente, invece, l’enorme risultato raggiunto in zone di periferia, dello Scalo e nei quartieri popolari: questo mi riempie di responsabilità perché indica che c’è gente che crede in me e questo è un impegno che devo rispettare per forza».
La sua coalizione ha preso 12.381 voti di lista mentre lei ne ha presi 11.159: 1.222 in meno. Perché?
«Ora devo valutare con gli alleati e capire come sono andati i flussi delle preferenze e se i voti disgiunti sono stati sporadici o calcolati e orientati: ricordo a me stesso, però, che anche alle precedenti elezioni andò così».
Ci sono 15 giorni per cercare voti e provare a vincere le elezioni: dove andrà a pescare?
«Guarderò in ogni angolo della città. Partirò dove sono stato premiato: Brecciarola, San Martino e Chieti Scalo. Batterò in lungo e in largo la città per convincere i cittadini che il mio progetto è vincente. Incontrerò ancora le associazioni, i volontari, esponenti del terzo settore, categorie professionali e imprese».
Ci sarà spazio per accordi e apparentamenti?
«Io dico sì ad accordi con tutti su un progetto politico che metta al centro la città: voglio incrociare tutte le sensibilità. Ma gli apparentamenti non mi piacciono. Comunque, ne parlerò con la mia coalizione e con i candidati della Lega».
La classifica dei più votati, in caso di vittoria, determinerà le nomine in giunta?
«Non sarà l’elemento determinante ma i numeri daranno un’indicazione. Ne parlerò con i partiti ma auspico un giusto compromesso tra esperienza e rinnovamento».