Di Vincenzo: «Rettorato in piazza Vico»

L’idea del presidente in piena campagna elettorale in Università: offre la storica sede della Camera di Commercio
CHIETI. Il rettorato dell’università D’Annunzio nella sede storica della Camera di commercio di Chieti in piazza Vico. In piena campagna elettorale per l’elezione del prossimo rettore dell’ateneo, il presidente dell’ente camerale Roberto Di Vincenzo lancia la sua proposta che ha il doppio merito di rilanciare il centro storico teatino con una presenza universitaria importante e preservare un immobile di grande pregio che altrimenti rischierebbe la chiusura.
È alle porte, infatti, la fusione tra le due Camere di commercio di Chieti e Pescara che, se da una parte preserva senza ombra di dubbio la sede teatina della Camera al Foro Boario (che diventerà la sede legale unica del nuovo ente), dall’altra apre orizzonti oscuri sullo storico palazzo di piazza Vico. La città non può permettersi di perdere anche un altro dei suoi palazzi simbolo. Il presidente Di Vincenzo, che sul rilancio di Chieti ha anche messo in campo un progetto specifico, ha lanciato la sua proposta, vedremo adesso come reagiranno i sei candidati rettori in corsa per la poltrona che fu di Carmine Di Ilio.
«È ovvio che bisogna cercare una soluzione per la sede di piazza Vico», dice Di Vincenzo, «io propongo un accordo con l’ateneo perché riporti sul colle il rettorato. In un momento in cui la D’Annunzio si rinnova, è bene che rinnovi anche il suo rapporto con la città».
Nel frattempo la fusione tra Chieti e Pescara va avanti. La nuova Camera di commercio con quasi 90mila aziende (50mila della provincia di Chieti e 40mila di quella pescarese) potrebbe diventare operativa tra luglio e settembre. «Siamo arrivati alla fase terminale», conferma Di Vincenzo, «il commissario Roberto Pierantoni, segretario generale della Camera pescarese, dovrebbe aver appena inviato alla Regione gli elenchi per pesare la consistenza delle varie categorie che formeranno il nuovo ente. In base al loro peso verrà ripartita l’assegnazione dei 33 seggi consiliari tra cui verrà scelto il presidente». Il nome più accreditato per la presidenza resta quello dell’attuale presidente della Camera di commercio di Pescara, Daniele Becci. È lui infatti al momento il candidato di Confindustria, che rappresenta il blocco più forte all’interno dell’ente camerale. Una volta nominato il presidente, sarà necessaria una seconda assemblea per nominare la giunta, che sarà composta da otto membri. Solo allora la Camera di commercio potrà considerarsi completamente costituita. Nel frattempo hanno avviato il processo di fusione anche le due Camere di Teramo e L’Aquila, che dovrebbero concluderlo nel 2018. Tramonta in questo modo il progetto di un’unica Camera di commercio regionale. (a.i.)

