Diagnosi errata, il tribunale vuole un super perito
LANCIANO. Sarà nominato un super perito per fare chiarezza sulla vicenda della giovane in stato vegetativo permanente a causa di una diagnosi errata. Lo ha deciso il giudice Andrea Belli in apertura...
LANCIANO. Sarà nominato un super perito per fare chiarezza sulla vicenda della giovane in stato vegetativo permanente a causa di una diagnosi errata. Lo ha deciso il giudice Andrea Belli in apertura del processo a T.R., medico di guardia dell’ospedale Renzetti, accusata di lesioni personali colpose. La giovane fu colpita da encefalite morbillosa, conseguenza di una diagnosi errata. Il difensore dell’imputata, Massimiliano Sichetti, aveva chiesto e ottenuto il rito abbreviato subordinato alle perizia del dottor Raffaele Ciccarese che dimostrerebbe l’assenza di nesso causale tra la condotta del medico e la manifestazione della malattia. Diversa la perizia della Procura, fatta dai medici Sciarra e Tarquini: per l’accusa il medico avrebbe qualificato erroneamente come eritema da intolleranza da farmaci le bolle, anzichè come morbillo, e avrebbe somministrato alla ragazza del cortisone che avrebbe parzialmente soppresso la risposta immune al virus cagionando un aggravamento della patologia in atto, in conseguenza del quale è entrata in uno stato vegetativo. Nell’udienza del 19 settembre sarà nominato un super perito che faccia chiarezza e dia risposte alla famiglia, parte civile nel processo. (t.d.r.)

