Dialifluids, i denunciati salgono a dieci
CANOSA SANNITA. L’ennesimo, il decimo operaio della Dialifluids, denunciato. Non si fermano le amare sorprese per i lavoratori dell’azienda di Canosa Sannita a un passo dalla chiusura. Dopo le...
CANOSA SANNITA. L’ennesimo, il decimo operaio della Dialifluids, denunciato. Non si fermano le amare sorprese per i lavoratori dell’azienda di Canosa Sannita a un passo dalla chiusura. Dopo le proteste dello scorso febbraio davanti alla fabbrica, la sospensione a tempo indeterminato dal lavoro per alcune delle maestranze e le successive denunce per nove di loro, accusate dal gruppo industriale di violenza privata, ecco che arriva anche la decima querela. Si è puntato il dito su un altro lavoratore che avrebbe impedito al direttore di stabilimento Giuseppe De Meis, di accedere all’ingresso dell’azienda durante le proteste del 17 febbraio. Un’altra batosta per i dipendenti del sito canosino, che arriva a pochi giorni dalla fiaccolata di solidarietà organizzata in paese in favore dei lavoratori denunciati.
Dal punto di vista legale, invece, non ci sono novità: dopo essere stati ascoltati qualche settimana fa dai carabinieri della caserma di Tollo, ed aver depositato un filmato amatoriale che potrebbe scagionarli, gli stessi lavoratori attendono le decisioni che verranno prese dalla giustizia.
Intanto il 23 aprile, a meno di ulteriori rinvii, dovrebbe essere il giorno del tavolo ministeriale a Roma con i vertici della Fresenius Medical Care. L’incontro è stato posticipato già diverse volte e tra le maestranze aleggia sempre più una nuvola di pessimismo sul loro futuro. I tempi per portare avanti una trattativa con eventuali acquirenti sono sempre più stretti e dal Mise si spera arrivino novità sostanziali. (a.s.)
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