Dialisi, stop alla petizione con 2.346 firme

17 Dicembre 2023

L’istanza per il “no” alla chiusura del reparto dell’ospedale inviata in Regione e ai consiglieri comunali

LANCIANO. «Tutto tace: dal sindaco Filippo Paolini e dalla sua maggioranza non una sola parola è arrivata in difesa della dialisi, ora della diabetologia e degli altri tagli ai servizi dell’ospedale Renzetti. È questo l’interesse che c'è verso la città?». Sono il movimento civico Progetto Lanciano e il consigliere comunale Leo Marongiu a porre la domanda alla luce anche della petizione consegnata in Regione e al Comune che dice “no” alla prevista chiusura del reparto di nefrologia e dialisi dell’ospedale Renzetti, secondo quanto annunciato dal piano regionale di riordino degli ospedali.
«Abbiamo consegnato in Regione, tramite l’Aned, la petizione e la copia delle 2.346 firme raccolte, e al sindaco, agli assessori, a tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza perché si rendano parte attiva, attraverso azioni e iniziative concrete, per scongiurare la soppressione dei posti letto della dialisi», spiegano il presidente di Progetto Lanciano, Gabriele Paolucci e il segretario Carlo Orecchioni. «Quella che si va delineando è una situazione veramente drammatica perché la decisione politica di tagliare negli ospedali provinciali 66 posti dialisi a fronte degli attuali 86, per far restare solo i 20 posti di Chieti, lede il diritto alla cura di soggetti estremamente fragili e carica ulteriormente di responsabilità le loro famiglie. Le istituzioni abbandonano i dializzati e gli amministratori locali non possono accettare tutto in silenzio. Abbiamo sollecitato con la raccolta firme l’intervento degli amministratori locali per chiedere alla Regione di tornare indietro in questa scellerata decisione; ma nulla è stato detto, o fatto, finora. Da due mesi lottiamo con i malati per salvare la dialisi che, secondo il piano regionale e le parole del manager Asl Thomas Schael, verrà tolta dall’ospedale e il sindaco Paolini con la sua giunta e maggioranza non ha battuto ciglio; non una parola, non una presa di posizione», attacca Marongiu.
«Sono usciti i luoghi più disparati dove spostare la dialisi, spesso infondati, e nessuna richiesta di chiarimenti è stata fatta dal sindaco alla Asl e alla Regione da riportare poi ai cittadini preoccupati. È una giunta che non si preoccupa dei servizi che perde ogni giorno l'ospedale di Lanciano. E ora al grido di aiuto dei dializzati si è aggiunto quello dei diabetici e fa davvero specie che il sindaco resti in silenzio perché impegnato con la sua maggioranza a inaugurare sedi elettorali, dimenticandosi dei problemi della nostra città».
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