Diecimila alunni al rientro in aula: «Ma mancano bidelli e insegnanti»

25 Agosto 2022

Si riparte il 12 settembre, negli istituti mancano 150 unità tra personale amministrativo e tecnico Ed è corsa contro il tempo per la manutenzione, Giammarino: non so se riusciremo a finire i lavori 

CHIETI. Diciotto giorni e poi si riparte: quasi 10mila alunni sono pronti a tornare fra i banchi a Chieti. Si torna in classe con meno restrizioni per il Covid, ma anche con i soliti problemi: dalla carenza di docenti e collaboratori scolastici ai lavori di manutenzione che rischiano di sforare oltre lunedì 12 settembre, quando ripartiranno le lezioni.
I NUMERI DEGLI ALUNNI
Saranno oltre 4.500 i nuovi iscritti tra scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Da sommare poi ai numeri delle superiori, per un totale che, solo a Chieti, dovrebbe aggirarsi intorno ai 10mila studenti pronti a rimettersi tra i banchi. Una cifra inferiore rispetto allo scorso anno, come testimoniano gli ultimi dati sullo spopolamento scolastico resi noti dalla Cisl: circa 1.070 le iscrizioni in meno, rispetto al 2021, in tutta la provincia di Chieti.
IL PERSONALE
Lo “spopolamento” non riguarda solo gli studenti, ma anche i docenti e i collaboratori scolastici che dovranno lavorare a regime ridotto anche quest’anno: «Tante scuole hanno manifestato la necessità di avere un organico aggiuntivo di assistenti amministrativi e collaboratori scolastici», spiega Sergio Sorella, segretario provinciale della Flc Cgil, «ma l'ambito territoriale provinciale non è intervenuto per sanare le criticità. Alle scuole della provincia di Chieti mancano oltre 150 unità di personale Ata. E lo stesso discorso vale per gli insegnanti: purtroppo l’organico Covid è stato totalmente cancellato e questo creerà tante difficoltà». Oltre ai problemi di organico, poi, ci sono le incertezze legate al Covid: sono state allentate le misure restrittive per il prossimo anno e solo gli studenti fragili e gli insegnanti dovranno indossare la mascherina «ma non è stato fatto nulla per ridurre il numero di alunni per ogni classe», conclude Sorella.
I LAVORI IN CORSO
Mentre gli studenti rispolverano astucci e zaini, e concludono in fretta e furia i compiti per le vacanze, nelle scuole è partita una corsa contro il tempo per terminare gli ultimi lavori di manutenzione. «In diverse scuole stiamo facendo interventi», afferma l’assessore alla pubblica istruzione Teresa Giammarino, «dalla media Antonelli, dove stiamo ripristinando la facciata esterna, alla scuola elementare di Porta Sant’Anna dove stiamo rifacendo finestre e infissi. Così come alla scuola “Vicentini-Della Porta”, dove sarà creato un nuovo ingresso in sicurezza tra i palazzi pericolanti di quella zona. Vogliamo fare anche una serie di interventi sui bagni di tutti gli istituti per rimettere in ordine i servizi igienici. Purtroppo però senza l’approvazione del bilancio alcuni interventi non possono partire e non sappiamo se riusciremo a completare la manutenzione entro il 12».
Nel frattempo vanno avanti i lavori nelle scuole superiori, messi in atto dalla Provincia, con i fondi per l’emergenza Covid: «Sono interventi da 99.500 euro per il Galiani-De Sterlich», spiega il consigliere provinciale con delega al bilancio e patrimonio Filippo Di Giovanni, «94mila per il Pomilio, 65.918 per il Gonzaga e 99.800 per il Vico». Sono interventi che fanno parte di un maxi piano da quasi 20 milioni e che la Provincia punta a concludere il prima possibile.