«Difendere il lavoro non è reato»

9 Aprile 2015

Caso Dialifluids, in tanti alla fiaccolata a sostegno dei nove operai denunciati

CANOSA SANNITA. Una marcia lenta e pacifica, partita dalla piazza del paese ed arrivata davanti allo stabilimento dell'azienda. I lavoratori della Dialifluids, insieme alle loro famiglie e a tanti cittadini, hanno sfilato in corteo ieri sera, a Canosa Sannita, in una fiaccolata di solidarietà verso i nove denunciati per violenza privata in seguito alle proteste di febbraio. Al grido di «difendere il lavoro non è reato» un centinaio di persone, tra cui anche il sindaco Lorenzo Di Sario, hanno partecipato all'iniziativa che avrebbe dovuto precedere l'incontro ministeriale per nuovi sviluppi sulla vertenza. Ma il tavolo romano è slittato all'ultimo momento ed è stato rinviato al prossimo 23 aprile. Il corteo, invece, si è tenuto ugualmente e, dopo aver attraversato le zone centrali di Canosa Sannita, è arrivato davanti all'azienda, dove i partecipanti hanno trovato attaccato su una bacheca un cartellone in cui si è sottolineata la violazione da parte della Dialifluids di articoli e principi fondamentali della Costituzione italiana.

«Sono uno dei nove denunciati dall'azienda e devo dire che sono molto preoccupato» ha commentato Giuseppe Vitullo, uno dei dipendenti accusati. «Io e mia moglie lavoriamo entrambi in questa fabbrica, ma il vero problema è che mi accorgo di trovarmi in una società fantasma, dove i lavoratori non vengono tutelati e le istituzioni si presentano solo per manifestazioni di facciata». Il primo cittadino di Canosa, Lorenzo Di Sario, invece si è augurato che «la vicenda possa concludersi con un esito positivo. Come amministrazione comunale partecipiamo a questa iniziativa per portare la nostra solidarietà». (a.s.)

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