Difesa del tribunale Merlino (Pd): noi siamo in prima linea

6 Marzo 2019

LANCIANO. «La delibera dei consigli di Lanciano e Vasto in difesa dei due tribunali è la più recente manifestazione e dimostrazione di attenzione e salvaguardia concreta dei servizi della città dell’a...

LANCIANO. «La delibera dei consigli di Lanciano e Vasto in difesa dei due tribunali è la più recente manifestazione e dimostrazione di attenzione e salvaguardia concreta dei servizi della città dell’amministrazione Pupillo. Spetta poi al governo Lega-M5S l’ultima parola sulla riforma giudiziaria». È la consigliera Pd Elisabetta Merlino a tornare sul problema della chiusura del tribunale di Lanciano, prevista nel 2021, e la polemica che si è aperta sul mancato appoggio alla manifestazione di protesta che Vasto farà a Roma da parte anche di Lanciano e dei comuni del circondario come auspicato dalla minoranza consiliare.
Gruppo che ha tacciato Pupillo di immobilismo di fronte al problema della chiusura dello storico ed efficiente presidio di giustizia. «Lanciano e Vasto», riprende Merlino, «hanno condiviso con i consigli comunali, su iniziativa dei sindaci Mario Pupillo e Francesco Menna e dei presidenti Leo Marongiu e Giuseppe Forte, la delibera per la salvaguardia dei due tribunali, affidandola poi all’interlocuzione tra Regione, Commissione tecnica e ministro Bonafede e quindi al Governo di Lega e M5s, a cui spetta l’ultima parola sulla riforma giudiziaria. La minoranza ha votato quella delibera e quindi non confonda le acque in una compulsiva vis polemica quotidiana. Non stiamo di certo alla finestra ad attendere gli eventi, infatti stiamo seguendo due strade parallele per difendere il nostro tribunale. Attendiamo in primis che il nuovo governo regionale di Marsilio, nella speranza di un insediamento rapido, rilanci il lavoro della commissione tecnica e si attivi per una nuova convocazione al ministero dopo il rinvio di gennaio del ministro Bonafede. L’Abruzzo è stato particolarmente penalizzato dalla riforma giudiziaria con la soppressione del 50% dei tribunali e non del 25% come accaduto nella media nazionale. Inoltre c’è la strada intrapresa con il Comitato nazionale giustizia di prossimità, di cui fanno parte i comuni di Lanciano e di Vasto assieme ad altri dove sono stati soppressi i tribunali, che si sta battendo per la revisione della riforma giudiziaria che, dati e numeri alla mano si è rivelata fallimentare, e che è stata convocata al Ministero il prossimo 19 marzo. Attendiamo questo incontro prima di intraprendere altre azioni perché l’attenzione di questa amministrazione è continua per la difesa del nostro presidio di giustizia». (t.d.r.)
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