Diga di Chiauci, l’emergenza è rientrata

VASTO. La diga di Chiauci in questi giorni di emergenza idrica è sorvegliata speciale. Il presidente del Consorzio di Bonifica sud Nicolino Torricella monitora quotidianamente lo stato di salute...
VASTO. La diga di Chiauci in questi giorni di emergenza idrica è sorvegliata speciale. Il presidente del Consorzio di Bonifica sud Nicolino Torricella monitora quotidianamente lo stato di salute dell’invaso che, come tutti i corsi d’acqua, ha risentito pesantemente delle condizioni climatiche. Grazie all’allarme lanciato da Torricella e all’arrivo delle prime piogge, le previsioni sono meno pessimiste. A inizio agosto si è temuto che l’acqua della diga bastasse per altri 15 giorni. «Allo stato attuale», dice Torricella, «l’acqua è sufficiente fino al 31 agosto. Cerchiamo tuttavia di non essere pessimisti e speriamo che dopo le piogge di questi giorni arrivino entro agosto altre precipitazioni. A settembre la popolazione, con la partenza dei turisti, diminuirà e il clima diverrà meno aggressivo. Certo è necessario mantenere una condotta estremamente prudente. La diga sarà monitorata costantemente e saranno banditi gli sprechi». A inizio agosto, quando l’acqua ha iniziato a scarseggiare anche nell’invaso, Torricella ha denunciato subito l’aggravarsi della situazione e la riduzione delle portate derivate dal consorzio di Bonifica Sud per alimentare la rete idrica in gestione. È subito scattato un piano e anche Arap ha dato una mano con l’acqua del depuratore. L’invaso che rifornisce a scopo irriguo la piana del Trigno per usi industriali e potabili, servendo le zone industriali e la riviera di Vasto, San Salvo e Montenero di Bisaccia, attualmente rilascia mille litri al secondo.
Il presidente Torricella ha inviato una nota a tutti i consorziati richiamando gli utenti ad un uso attento e responsabile dell’acqua. «Ripeto», dice il dirigente del consorzio, «vanno evitati sprechi. Va utilizzata l’acqua strettamente necessaria alle proprie colture. Questo a seguito dell’aggravarsi della situazione idrica che vede la sofferenza dei fiumi con il conseguente abbassamento dei livelli idrici e la riduzione delle portate derivate dal consorzio per l’alimentazione della rete idrica in gestione. Ancora qualche sforzo», conclude Torricella, «confidando nella clemenza di Giove Pluvio».
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