Dimezzata la raccolta del miele, colpa del clima anomalo

12 Settembre 2019

TORNARECCIO . Quasi dimezzata la raccolta del miele, questo è quanto emerge da una analisi della Coldiretti Abruzzo. La colpa è dell’andamento climatico anomalo fra grandinate, trombe d’aria,...

TORNARECCIO . Quasi dimezzata la raccolta del miele, questo è quanto emerge da una analisi della Coldiretti Abruzzo. La colpa è dell’andamento climatico anomalo fra grandinate, trombe d’aria, tempeste di acqua e vento e ondate di calore. «L’annata 2019», sottolinea Coldiretti Abruzzo, «sta prospettandosi come la più critica e problematica di sempre a causa dell’andamento climatico anomalo. Al caldo e siccità nei primi mesi primaverili sono seguite copiose precipitazioni, unite a un significativo calo termico per buona parte del mese di maggio che hanno compromesso le fioriture, mentre nell’estate bollente si sono verificate violente ondate di maltempo.
In Abruzzo il calo della produzione supera il 50%, ma la situazione è grave in tutta Italia». Produzione in calo per tutte le diverse tipologie di miele ma in modo particolare per quello d’acacia e millefiori di montagna. Quest’anno la produzione nazionale risulterà ben al di sotto delle oltre 23,3 milioni di chili del 2018 mentre le importazioni sono risultate pari a 9,7 milioni di chili nel primi cinque mesi del 2019 secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat dalle quali si evidenzia che circa la metà arriva dall’Ungheria e quasi il 10% dalla Cina. Il consumatore deve stare ben attento a cosa compra e leggere soprattutto le etichette La parola Italia deve essere obbligatoriamente presente sulle confezioni di miele raccolto interamente sul territorio nazionale mentre nel caso in cui il miele provenga da più paesi dell’Unione europea, l’etichetta deve riportare l’indicazione “miscela di mieli originari della Ce”; se invece proviene da Paesi extracomunitari deve esserci la scritta “miscela di mieli non originari della Ce”, mentre se si tratta di un mix va scritto “miscela di mieli originari e non originari della Ce”.
Coldiretti Abruzzo ricorda inoltre che in regione sono censiti oltre 40mila alveari, oltre mille apiari e circa 700 apicoltori (elaborazione su dati regione Abruzzo) per una produzione media di 800-900 tonnellate e un valore stimato intorno ai 4-5 milioni di euro all’anno.
Mile locale lo si troverà i prossimi 21 e 22 settembre a Tornareccio in occasione della mostra mercato del miele, prodotto del quale il paese è “capitale” regionale. La due giorni si snoderà tra iniziative, convegni, spettacoli, scambi culturali, percorsi del gusto: sarà un appuntamento da non perdere per i cultori del prodotto sano e genuino.
Matteo Del Nobile