Dipendente in pensione al lavoro gratis in Comune

Manca il personale e Franceschini, già a capo del settore tributi, torna in municipio Il sindaco: figura di altissimo livello. Protesta l’opposizione: così non c’è ricambio
VASTO. È stato per due anni a capo della task force sulla lotta all’evasione fiscale e, una volta in pensione, è rientrato in Comune con un contratto di collaborazione professionale. Maurizio Franceschini, dipendente pubblico dell’Agenzia delle Entrate in quiescenza, continua ad essere il punto di riferimento per la verifica e il monitoraggio dei tributi. Risale al 7 luglio l’incarico che lo ha riportato al posto lasciato pochi mesi prima, ed è stato giustificato dall’amministrazione comunale con la necessità di doversi avvalere «di una figura di altissimo profilo capace di perseguire l’indirizzo stabilito dalla giunta comunale, con la delibera 42 del 21 febbraio 2020», che mira in sintesi ad esternalizzare il servizio di riscossione e tributi mediante gara d’appalto. Si tratta di un incarico di collaborazione gratuita, per la sola parte retributiva, ma sono a carico dell’ente i rimborsi spese, le indennità di viaggio, il vitto e le coperture assicurative.
Ma se per l’esecutivo guidato dal sindaco Francesco Menna, il funzionario è sinonimo di garanzia, anche alla luce del lavoro svolto in questi ultimi due anni a capo della task force comunale, una parte della minoranza consiliare ritiene inopportuno e fuori luogo l’incarico che non consente «il rinnovamento generazionale». È di questo avviso il consigliere Alessandro D’Elisa (gruppo misto) che sull’argomento ha presentato una interrogazione al primo cittadino e all’assessore al personale, Lina Marchesani. «L’amministrazione Menna, quella del finto rinnovamento generazionale, al contrario non favorisce tale rinnovamento, dando opportunità ai nostri giovani, che hanno investito e continuano ad investire sulle proprie conoscenze e competenze, e continua a non valorizzare le competenze e le professionalità presenti nella struttura comunale», sostiene D’Elisa, «le motivazioni di tale incomprensibile incarico ad una risorsa esterna in quiescenza, mai stata dipendente del Comune di Vasto, ma distaccata negli ultimi due anni dall’Agenzia delle Entrate ed accompagnata sino alla pensione, sono in conflitto con le disposizioni legislative emesse e diramate dal ministero dell’Economia e della Finanza per gli incarichi a persone in quiescenza nelle pubbliche amministrazioni».
Con l’interrogazione – che fa seguito ad una precedente richiesta di annullamento in autotutela della delibera di giunta – D’Elisa chiede «come mai non si è fatto ricorso alle competenze ed elevate professionalità presenti fra i dipendenti in forza nel settore I ed in particolare nel servizio tributi ed entrate del Comune di Vasto e come intende l’assessore Marchesani favorire un vero ricambio generazionale e dare delle opportunità ai giovani professionisti che hanno dedicato tanto tempo allo studio ed all’accrescimento professionale».

