Dipendenti comunali, 130mila euro di premi

7 Agosto 2019

Vasto. Protesta la minoranza consiliare: «Operazione di dubbia legittimità e trasparenza»

VASTO. Premi complessivi per 130mila euro per funzionari e dipendenti dei diversi settori del Comune. Il via libera alle “promozioni” arriva con una delibera di giunta (la n.221 del 26 luglio), che istituisce le posizioni organizzative sulla base di un regolamento che fissa i criteri di conferimento, revoca e la loro graduazione.
Il provvedimento, pubblicato ieri all’albo pretorio on line, ha scatenato la protesta della minoranza. «Mentre viene utilizzata la grancassa del concerto-tormentone dell’estate, al Comune di Vasto si susseguono le operazioni di dubbia legittimità e dubbia trasparenza», attaccano i consiglieri Vincenzo Suriani, Francesco Prospero, Guido Giangiacomo, Alessandro d’Elisa e Edmondo Laudazi, «con la delibera in questione, pubblicata dopo essere rimasta gelosamente custodita nei segreti cassetti per 11 giorni, il Comune ha dato il via libera a premi e promozioni per alcuni funzionari dipendenti. Si tratta di premi complessivi per oltre 130.000 euro. Al di là di alcune specchiate professionalità che meritano sicuramente questo riconoscimento, ci preme fare alcune considerazioni sulle rimanenti scelte. In primo luogo la parte del leone è stata sicuramente fatta dal dirigente del primo settore Vincenzo Toma, che ha ottenuto premi e prebende per ben sei funzionari del suo settore, mentre esce drammaticamente sconfitta e mortificata dalla delibera il segretario generale, Angela Erspamer, dirigente del secondo settore ad interim, che viene praticamente lasciato senza risorse. In più risaltano alcuni paradossi nella scelta dei criteri con cui verranno attribuite le posizioni organizzative e i relativi premi», insistono i consiglieri del centrodestra, «in primo luogo viene premiato con la posizione organizzativa il settore turismo e grandi eventi, responsabile primario dello scempio di questa estate 2019 e di quelle trascorse. Premi, stavolta nuovi, anche per il settore personale, che - dopo la vicenda dei concorsi per qualifiche e dei Cud sbagliati - andrebbe commissariato e chiuso, invece viene premiato e promosso il responsabile di operazioni a nostro giudizio palesemente errate, cui addirittura vengono riconosciuti i requisiti della “alta professionalità”». I cinque consiglieri chiedono alla giunta «di correggere queste storture che sanno di ridicolo, e che mortificano il lavoro di decine di dipendenti capaci e preparati».
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