Dipendenti ex Ipab annunciano proteste contro i politici

15 Dicembre 2015

CHIETI. Sono pronti a piantare le tende davanti a casa dei politici che continuano a fare solo promesse. Esasperati e imbufaliti, i circa 90 dipendenti degli istituti riuniti di assistenza “San...

CHIETI. Sono pronti a piantare le tende davanti a casa dei politici che continuano a fare solo promesse. Esasperati e imbufaliti, i circa 90 dipendenti degli istituti riuniti di assistenza “San Giovanni Battista” sono alle prese con i problemi di sempre: stipendi in ritardo e incapacità di far fronte alle quotidiane esigenze del centinaio di pazienti, anziani e disabili. L’ente, una ex Ipab da poco confluita nella nuova Asp (azienda di servizi alla persona, presieduta da Sandra De Thomasis), è interamente pubblico e dunque dovrebbe sostentarsi con fondi pubblici, i soldi, però, non arrivano e, di debito in debito, è diventata a rischio la sua stessa sopravvivenza. Ieri la rappresentanza sindacale unitaria, Fausta Ballatore (coordinatrice), Pino Palmerini, Gabriele Mancini ed Emma De Vincentiis, ha nuovamente rilanciato il proprio grido d’allarme: non solo i lavoratori in questo modo non riescono ad andare più avanti, ma anche l’ente, con un milione di euro di debito nei confronti dei fornitori, è ormai al tracollo. «I soldi dell’ultimo stipendio sono arrivati, in ritardo, solo nella giornata di ieri, quando, cioè, l’ente ha incassato il finanziamento comunale», riferisce la Ballatore, «soldi che il Comune di Chieti aveva ricevuto dalla Regione il 4 settembre scorso. A questo punto non osiamo immaginare quando ci verranno pagati dicembre e la tredicesima». E il 2016 si annuncia più tetro. Se infatti per due anni la Regione ha pagato per intero con propri fondi tutte le spettanze, trasferendo i soldi ai Comuni (che però, con la sola eccezione di Scafa, non li hanno mai assicurati in tempo al “San Giovanni”), nel 2016 è possibile che i Comuni stessi siano chiamati a far fronte in parte al pagamento, attingendo dai propri bilanci. La rsu, dunque, conferma lo stato d’agitazione e si prepara a riprendere la battaglia. .(a.i.)