Dipendenze patologiche «I locali non sono adatti»

LANCIANO. Appena 210 metri quadrati divisi in piccole stanze per 15 operatori e oltre 300 assistiti. Mancanza di bagni, di spogliatoi, ambulatori, di spazi per attività di gruppo e per gli utenti che...
LANCIANO. Appena 210 metri quadrati divisi in piccole stanze per 15 operatori e oltre 300 assistiti. Mancanza di bagni, di spogliatoi, ambulatori, di spazi per attività di gruppo e per gli utenti che non hanno alcuna privacy. Sono le condizioni cui il personale del Ser.d (Servizio per le dipendenze patologiche) è stato trasferito nella “nuova-vecchia” sede di via Del Mare. Dopo quasi 5 anni passati nell’ex chirurgia, il Ser.d è tornato ora nella palazzina chiusa dopo il terremoto del Molise nell’agosto 2018 per crepe e problemi strutturali e dopo lavori di messa in sicurezza della Asl, che hanno riconsegnato una struttura non più adatta al servizio.
«È una palazzina che non ha alcun requisito per accogliere i pazienti con disturbi da uso di sostanze stupefacenti, alcol e gioco d'azzardo e il personale», interviene il consigliere regionale Francesco Taglieri (M5S), che fa un elenco delle cose che non vanno. Problemi noti, ma ignorati dalla dirigenza Asl, che per Taglieri inficerebbero l’attività stessa del Ser.d: mancanza di un locale per l’accoglienza utenti e informazioni; inadeguatezza della sala di attesa che nega in primis il diritto del paziente alla massima riservatezza; mancanza degli ambulatori per colloqui psicologici e di assistenza sociale e ambulatori medici per visite specialistiche; mancanza di bagni. «C’è un solo bagno disabili», evidenzia Taglieri, «usato da tutto il personale, sia uomini che donne, e ovviamente dalle persone disabili contro ogni regola e igiene. Lo spogliatoio è ricavato negli archivi, tra faldoni dove il rispetto della legge sulla privacy è d'obbligo. La stanza dove vengono distribuiti i medicinali è priva di vie di fuga: il personale, dietro un tavolo dove c’è un groviglio di fili volanti, ha letteralmente le spalle al muro, e questo è gravissimo. Manca un locale per l'attività di gruppo, i carrelli per le cure sono difficili da usare perché incastrati negli angusti spazi a disposizione. La palazzina», conclude Taglieri, «è inadeguata per le caratteristiche organizzative e funzionali del sevizio che così viene messo in difficoltà, come tutti gli altri di questo ospedale, nonostante abbia oltre 300 utenti in carico».
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