Diritti degli animali, apre l’«Ufficio tutela»

16 Dicembre 2014

CHIETI. I diritti degli animali garantiti da nuove regole e da un nuovo approccio mentale delle istituzioni, associazioni e singoli cittadini verso chi «non ha voce». Il Comune, su richiesta del...

CHIETI. I diritti degli animali garantiti da nuove regole e da un nuovo approccio mentale delle istituzioni, associazioni e singoli cittadini verso chi «non ha voce». Il Comune, su richiesta del Partito democratico, ha istituito l'Ufficio diritti e tutela degli animali che avrà il compito di promuovere anche le attività di formazione e informazione della cittadinanza. «Avevamo chiesto da tempo regole più certe che garantissero rispetto e cura e non solo verso gli animali di affezione» spiega il promotore dell’iniziativa Alessandro Marzoli, vice presidente del consiglio comunale «e oggi, (ieri per chi legge), la commissione ha approvato le nostre proposte».

Una bella vittoria, non solo per il Pd, quanto per gli «amici dell’uomo» troppo spesso abbandonati al loro destino quando non hanno una casa che li accolga. Il principio è semplice: rispettare gli animali significa anche rispettare l’ecosistema e proteggerlo. Il nuovo regolamento istituisce anche un fondo speciale vincolato al finanziamento della lotta al randagismo, nel quale confluiscono anche i proventi derivanti dalle sanzioni verso chi non rispetta animali e vivere civile. E per avere la certezza che nessuno abbandoni il proprio cane l’ufficio provvederà a identificare sul territorio comunale tutti i possessori di animali per controllare se sia stato provveduto all’iscrizione all’anagrafe canina. Il nuovo organismo sarà tenuto anche a «individua le strutture di ricovero deputate alle funzioni di canile rifugio sul proprio territorio». Non solo, il regolamento approvato ieri prevede anche il risanamento del canile comunale già esistente e la possibilità di provvedere alla costruzione di un nuovo canile rifugio, in forma singola o associata con altri Comuni, con la Provincia o stipulando convenzioni con i proprietari di asili per cani situati nel territorio della provincia. Altro punto essenziale del documento riguarda il maggiore impegno del Comune, in collaborazione con Asl, Regione, Ordini provinciali dei medici veterinari e medici veterinari liberi professionisti nella campagna di sterilizzazione dei randagi. L’Ufficio autorizzerà anche privati e associazioni animaliste a prendersi cura delle colonie feline esistenti sul territorio. Buone notizie anche per le migliaia di possessori di cani che popolano Chieti. Tra i progetti proposti dal Pd c’è anche quello di realizzare altre 4 ree di sgambamento, due allo Scalo e due sul Colle, oltre a quella già esistente vicino al terminal di via Gran Sasso. «Stiamo facendo uno studio per identificare delle aree idonee a questo importante servizio. Abbiamo già individuato un terreno demaniale nella zona di Madonna degli Angeli. L’iter non sarà semplice», annuncia Marzoli, «ma è giunta l’ora di fare qualcosa nei confronti di chi dà tanto senza chiedere mai nulla in cambio».©RIPRODUZIONE RISERVATA