Diritti dei disabili, a Chieti manca il garante

16 Marzo 2023

Presentata l’interrogazione al sindaco: «Questa figura doveva essere nominata nel dicembre 2021»

CHIETI. Al Comune di Chieti manca il garante dei diritti dei disabili, una figura fondamentale chiamata a intervenire, sulle attività dei pubblici uffici che ricadono sulle persone fragili, sui caregiver familiari e sull’assistenza socio-sanitaria in generale.
Nonostante l’approvazione all’unanimità della delibera numero 183 del 21 dicembre 2021 in consiglio comunale, relativa all’istituzione della figura del garante dei diritti della persona disabile e all’approvazione del relativo regolamento, in realtà la nomina non è mai avvenuta. Per questa ragione l’intergruppo di opposizione, formato dai consiglieri Mario De Lio (Udc), Serena Pompilio (Azione politica), Giampiero Riccardo (Chieti Viva), Bruno Di Iorio (Di Iorio sindaco) e Maurizio Costa (Forza Chieti), ha protocollato ieri mattina un’interrogazione rivolta al sindaco Diego Ferrara e agli assessori competenti «allo scopo di conoscere entro quali tempi s’intenda provvedere alla nomina del garante dei diritti delle persone con disabilità, allo scopo di colmare una vacatio che si protrae ormai da troppo tempo e che priva il mondo della disabilità di una figura di riferimento». Una nomina che, secondo la minoranza, non è più procastinabile. «L’obiettivo», si legge nel documento, «era ed è quello di promuovere il pieno rispetto della dignità umana, unitamente ai diritti di libertà ed autonomia delle persone con disabilità, favorendone l’integrazione in ambito familiare, scolastico, lavorativo e sociale, e ponendo in essere azioni di contrasto ai fenomeni discriminatori, assicurando sul territorio la piena attuazione dei diritti e degli interessi individuali e collettivi delle persone con disabilità».
Le principali attività del Garante sono previste nel regolamento. In particolare, tra i suoi compiti rientra quello di supportare l’attività amministrativa, la collaborazione con altre realtà presenti sul territorio, esprimere valutazioni sulle azioni progettuali poste in essere dal Comune e dalle società partecipate che riguardano il miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità e proporre misure di carattere organizzativo e regolamentare tese a migliorare la tutela e la salvaguardia dei diritti delle persone con disabilità. (y.g.)
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