«Dirottati su Chieti i fondi per l’ospedale»

26 Maggio 2015

D’Ortona (FI): nessuna nuova costruzione a Lanciano. Pupillo: quel finanziamento è intoccabile senza il sì del ministero

LANCIANO. «La città può dire addio al nuovo ospedale. E questo grazie al fatto che una delibera regionale concede gran parte dei fondi che dovevano servire a realizzare 5 nuove strutture sanitarie in Abruzzo, ossia a Lanciano, Vasto, Sulmona, Avezzano e Giulianova, al potenziamento dell’ospedale di Chieti.Il tutto col tacito assenso della giunta Pupillo». Non usa mezzi termini il consigliere Manlio D’Ortona (FI)per attaccare la giunta D’Alfonso che, nei giorni scorsi, ha firmato una delibera che darebbe il via libera alla realizzazione a Chieti di una nuova struttura ospedaliera di 200 posti letto più l’adeguamento sismico di parte dell’esistente, mettendo così la parola fine alla realizzazione dell’ospedale nuovo previsto a Lanciano. «Ora non è più una questione di scelta del sito su cui fare l’ospedale, tra l’altro non ancora condiviso, con l’amministrazione che batte per il sito attuale del Renzetti o Villa Martelli e la Asl per Sant’Onofrio», fa notare D’Ortona, «ma semplicemente si prende atto che non si farà più nessuno ospedale nella nostra città. Questo perché la delibera della giunta regionale pro ospedale di Chieti va a “prendere i soldi” per realizzarlo nello stesso fondo destinato alla creazione dei 5 ospedali previsti in Abruzzo, tra cui Lanciano, ossia il fondo di 317 milioni di euro dell’ex art. 20. Ma ancora più grave», continua D’Ortona, «è il tacito assenso della giunta comunale che accetta questa decisione che azzera un importante investimento sul futuro economico e sanitario di questo comprensorio. Nonostante una filiera politica Regione, Provincia e Comune completamente in sintonia, la nostra città e il suo territorio di riferimento rimangono fuori dalle piccole scelte e da quelle strategiche e di lunga visione come la sanità».

Accuse respinte dal sindaco Mario Pupillo che, in sintonia con l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci risponde: «Si devono leggere bene le delibere prima di parlare. La delibera fa riferimento all’interesse pubblico del progetto chietino necessario per attivare il project financing, non è una delibera sui fondi. La parte narrativa elenca i fondi a disposizione della Regione per l’edilizia sanitaria, infatti non comprende solo i 317 milioni dell’ex articolo 20 ma anche i 90 milioni del Fondo sanitario regionale, gli utili derivanti dal 2015, i 14 milioni dei fondi della Protezione civile. Poi i fondi ex articolo 20 non si potrebbero mai utilizzare tout court, non si possono prendere e spostare come se nulla fosse ma servirebbe l’autorizzazione del ministero, sulla base di nuovi progetti che farebbero ripartire da zero le valutazione fatte finora».

Teresa Di Rocco

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