Disabili in montagna sulla carrozzella dei volontari di Lama

Majella Sporting Team si occupa di escursionismo condiviso Progetto finanziato dal ministero per l’acquisto di due mezzi
LAMA DEI PELIGNI. Oggi un alunno di scuola elementare e sabato due ragazzi, tutti disabili, godranno della bellezza dei boschi di Palena. Armati di zaini, sorrisi e passione i soci della “Majella Sporting Team” di Lama dei Peligni, presieduta da Angelo D’Ulisse, porteranno i tre diversamente abili sui sentieri di Palena (dove si celebra la festa delle orchidee), di solito non accessibili per loro. La montagna è spesso un tabù per le persone con difficoltà di deambulazione o anziani, ma l’associazione dal 2013 ha avviato il progetto “Montagne senza barriere” che mira a condividere con tutti, anche con chi cammina a fatica, colori, profumi e magia di passeggiare tra sentieri e boschi. Impresa che riesce grazie alla joelette, una carrozzella da fuori-strada, a ruota unica, “guidata” ogni volta da almeno due escursionisti dell’associazione. Volontari come Peppe Ardente che con il sorriso rispondono alla chiamata di persone che vogliono poter “camminare” in montagna. Per ora l’associazione sportiva ha un mezzo (un altro è in dotazione al Parco Nazionale della Majella), ma a breve potrà comprarne almeno altri due. D’Ulisse e i suoi hanno infatti ottenuto un finanziamento di 20.000 euro grazie a un concorso del Ministero per progetti finalizzati alla “inclusione sociale attraverso lo sport”. «Non pensavamo che la nostra associazione e Lama potessero avere chance su 500 partecipanti», dice D’Ulisse, «invece siamo arrivati diciottesimi (25 i piani finanziati, ndc) con il nostro progetto di escursionismo condiviso. La nostra è una pratica sportiva, non è assistenzialismo. Accompagniamo i disabili in montagna rendendoli partecipi delle emozioni che questa sa regalarci. Condividiamo con loro e con tutti i compagni di escursione quello che la natura ci dona: bellezza, profumi, colori, calore, parole e racconti di vita. Tra boschi e sentieri abbattiamo barriere fisiche e mentali. E vogliamo promuovere questa pratica in tutta la regione. Lo faremo, grazie ai fondi ottenuti dal Ministero, con nuove joelette, manifestazioni itineranti sul territorio, convegni, corsi, coinvolgendo associazioni e cittadini perché la montagna è, e deve essere, uno spazio senza barriere». (t.d.r.)
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