Disagi per l’irrigazione dei campi: saliti i prezzi di frutta e verdura

11 Settembre 2020

CHIETI. I prezzi di frutta e verdura alle stelle sugli scaffali dei supermercati. In alcuni discount i cartellini segnano anche quasi 4 euro al chilo per l'uva o 2 euro e 50 per le pesche. Fino a...

CHIETI. I prezzi di frutta e verdura alle stelle sugli scaffali dei supermercati. In alcuni discount i cartellini segnano anche quasi 4 euro al chilo per l'uva o 2 euro e 50 per le pesche. Fino a qualche settimana fa, la frutta (alcuni tipi) costava 99 centesimi, secondo le indagini dei consumatori.
La siccità degli ultimi tempi nella nostra regione (mentre il Nord affoga), la carenza d'acqua per favorire le irrigazioni degli ortaggi, il lockdown primaverile che ha causato ritardi nella piantumazione, coltivazione e distribuzione dei prodotti agricoli e forse anche un tantino di speculazione, hanno fatto aumentare i prezzi fino all'8% in più e rallentato i consumi.
Un'analisi precisa e puntuale arriva da Giuseppe Scorrano, presidente dell'associazione Agrimercato Abruzzo che ingloba 50 aziende ortofrutticole di Campagna Amica di Coldiretti per complessive 150 attività imprenditoriali che lavorano formaggi, carne, miele e altre produzioni varie.
«Questo clima pazzo che non rispetta più le stagioni e il moltiplicarsi di eventi estremi come gelo, grandine, nubifragi come sta accadendo al Nord», spiega Scorrano, «nonché la siccità nella nostra regione, unitamente alla carenza idrica che non consente di irrigare i campi, hanno provocato l'aumento dei prezzi, seppur lievi, fino all'8 per cento soprattutto nei supermercati».
«Non so rispondere di prezzi dell'uva fino a 4 euro al chilo, ma so che quest'anno avremo una produzione di vini eccezionale, un'annata ottima», continua il responsabile dell'associazione che fa capo a Coldiretti, «per quanto riguarda i prezzi alti, purtroppo dobbiamo fare i conti con la filiera, dal contadino ai mercati e supermercati: il prezzo che arriva al consumatore lievita di passaggio in passaggio».
Gli agricoltori, malgrado i capricci del meteo e i ritardi causati dall'emergenza sanitaria, «ce la fanno a tirare avanti, portano una certa quantità di prodotto nei mercati rionali e vendono. Chi ha problemi, sono i titolari di grandi appezzamenti di terreno che producono molta merce e che spesso non riescono a smaltire».
Dunque, accade che quintali di frutta e verdura vadano «in malora». Il presidente di Agrimercato consiglia ai consumatori di «saltare» la filiera e comprare direttamente dal contadino per non incappare nei prezzi folli proposti da certe catene di market e supermarket.
«Attraverso le nostre campagne di sensibilizzazione nelle piazze o altrove», spiega Scorrano, «cerchiamo di fare leva sul consumatore affinché accorci la filiera e acquisti direttamente dai produttori agricoli. Per esempio, nei mercati di Campagna Amica frutta e verdura si possono comprare a un euro, un euro e 50 al chilo. Ci sono mercati a Pescara, a Chieti e a Teramo», conclude Scorrano.
Secondo Coldiretti, il clima impazzito è alla base della compromissione di fioriture e produzioni. Il risultato è «la perdita a livello nazionale di più di un frutto su tre con il crollo dei raccolti, dalle pesche alle nettarine, albicocche e ciliegie, ma danni sono stati subiti da verdure e ortaggi con la perdita del lavoro di un intero anno in molte aziende agricole».
Sotto attacco «vigneti, ortaggi, mais, pomodoro, tabacco, segnalate anche serre sventrate, campi allagati e frane e smottamenti con milioni di euro di danni nelle campagne». Nel carrello della spesa Coldiretti, già da maggio, ha rilevato aumenti anche per pesce surgelato, pasta, burro, formaggi, acqua minerale e zucchero. (c.co.)
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