Discarica bruciata, Cerulli si oppone all’archiviazione
CHIETI. A un anno dall’incendio della discarica illegale di rifiuti tossici di Colle Sant’Antonio, Cittadinanzattiva annuncia di voler fare opposizione alla richiesta di archiviazione delle indagini...
CHIETI. A un anno dall’incendio della discarica illegale di rifiuti tossici di Colle Sant’Antonio, Cittadinanzattiva annuncia di voler fare opposizione alla richiesta di archiviazione delle indagini per incendio doloso contro ignoti portate avanti dalla Procura. Il segretario regionale dell’associazione di consumatori, Aldo Cerulli, riparte dall’esposto che il 6 luglio del 2015 Cittadinanzattiva depositò in Procura grazie all’avvocato Roberto Di Loreto. Attraverso l’esposto l’associazione intendeva farsi carico delle preoccupazioni dei cittadini e chiedeva anche di essere informata «circa l’esito delle indagini con riserva di costituzione di parte civile per il ristoro dei danni subiti». La Procura, però, ha ritenuto di non procedere a tale comunicazione. Cerulli, dal canto suo, non ha intenzione di arrendersi. Citando lo statuto della propria associazione (che «agisce per la lotta agli sprechi e alla corruzione, per la tutela e salvaguardia dell’ambiente, del territorio, della salute, della sicurezza individuale e collettiva, del risparmio, della veridicità degli atti pubblici e della fede pubblica») annuncia di aver dato mandato a Di Loreto sia di fare opposizione alla richiesta di archiviazione dell’inchiesta, sia anche di «esporre nelle opportune sedi la valutazione del diritto negato». (a.i.)
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