Discarica bruciata, la parola agli scienziati

7 Agosto 2015

Domani Wwf, docenti e ricercatori della “d’Annunzio” incontrano i residenti di Colle Sant’Antonio

CHIETI. Docenti e ricercatori universitari insieme per fare luce sullo stato di salute dell’ambiente dopo l’incendio di fine luglio divampato nella discarica abusiva.

Il Wwf Chieti-Pescara ha organizzato, per domani, all’Auditorium del Museo universitario, che collabora all’iniziativa, un incontro pubblico su alcuni aspetti relativi all’incendio che si è verificato la notte di sabato 27 luglio, in contrada colle Sant’Antonio.

«Purtroppo, come abbiamo già rimarcato con altri interventi pubblici e comunicati stampa, dai vari organi istituzionali competenti – spiega Nicoletta Di Francesco del Wwf locale – non sono state fornite risposte chiare ed esaustive. Con questo incontro vorremmo offrire invece la possibilità ai cittadini dei vari comuni coinvolti di avere informazioni dettagliate, almeno sotto alcuni aspetti, sull’incendio e le sue ripercussioni. Lo facciamo grazie alla professionalità di docenti e ricercatori universitari che mettono a disposizione i propri studi e le proprie competenze».

Sono previsti tre interventi:

Francesco Stoppa, professore ordinario del Dipartimento di Scienze Psicologiche della Salute e del Territorio dell’ Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara, si soffermerà sui meccanismi di ricaduta al suolo degli inquinanti; Piero Di Carlo, ricercatore del Dipartimento di Scienze Fisiche e Chimiche dell’Università degli Studi dell’Aquila, Fisico dell’Atmosfera, illustrerà la distribuzione del fumo dopo l’incendio; Gianluigi Rosatelli, ricercatore dello stesso dipartimento del professor Stoppa, si occuperà della misura al suolo degli inquinanti.

Per l’importanza dei temi trattati sono invitati a partecipare i sindaci del territorio e quanti desiderino essere informati in maniera chiara. Gli ultimi dati forniti dall’Arta sullo stato di salute dei luoghi che gravitano intorno Colle Sant’Antonio sono relative ai primi campionamenti di aria prelevati nella mattina del 28 giugno nei pressi della discarica ancora in fiamme e a quelli successivi fino al 10 luglio.

«È possibile stabilire che i valori di concentrazione in aria delle sostanze inquinanti che si sono sprigionate nel corso dell’incendio sono rientrate nei giorni successivi al di sotto dei limiti di legge (che si riferiscono alla media annuale)». Il comunicato Arta parla però anche di presenza di diossine, insieme a quella dei furani (che sono sostanze simili alle diossine per composizione chimica). Presenza che secondo l’Arta presenterebbe valori minimi. Ma i residenti di Colle Sant’Antonio non si fidano e aspettano l’esito delle analisi commissionate a un’azienda privata e a loro spese.