Discarica chiusa e cattivi odori, Di Primio attacca Febbo

19 Febbraio 2024

CHIETI. La chiusura della discarica Casoni, in via per Popoli, causa l’aumento dei prezzi per lo smaltimento dei rifiuti. A dirlo è il consigliere del gruppo Liberi a Sinistra, Silvio Di Primio, dopo...

CHIETI. La chiusura della discarica Casoni, in via per Popoli, causa l’aumento dei prezzi per lo smaltimento dei rifiuti. A dirlo è il consigliere del gruppo Liberi a Sinistra, Silvio Di Primio, dopo la denuncia degli aumenti del consigliere di opposizione Giampiero Riccardo (Chieti Viva).
«La discarica di contrada Casoni era arrivata al limite», ricorda Di Primio, «era piena e completa e chiaramente l’Agir (Autorità integrata gestione rifiuti Abruzzo) ha stabilito di continuare a dare il servizio alla Deco e portare i rifiuti altrove: ovvio che i prezzi aumentano, ma non è colpa di questa amministrazione». Con la determina 42 dello scorso mese, l’Agir ha aggiudicato per altri 10 mesi alla Deco la gestione del servizio di smaltimento «al costo di 164,90 euro a tonnellata». Di Primio risponde agli attacchi del consigliere regionale Mauro Febbo che ha segnalato miasmi e cattivi odori della zona vicina alla discarica.
«Non si possono scaricare addosso a questa amministrazione le colpe dei prezzi perché quando c’era il precedente governo cittadino c’erano davvero cattivi odori e miasmi, tanto che i cittadini lo avevano segnalato con decine di striscioni. Febbo parla tanto di cattivi odori nella zona di contrada Casoni, ma si preoccupasse della discarica di Santa Filomena. Una discarica abusiva su un terreno della Regione. Lì i cittadini chiedono aiuto, avvolti da puzza, mosche e zanzare. Una discarica abusiva chiusa da quattro anni: circa otto mesi fa, abbiamo messo all’ordine del giorno la richiesta di ripristinare il luogo. La Regione è inadempiente e deve bonificare quella zona. I cittadini non possono vivere così». (e.g.)