Discarica da ampliare a Cerratina Paolini: serve un’altra soluzione

29 Giugno 2022

Il sindaco prende posizione: io contrario da sempre, ma chi critica offra idee per risolvere il problema L’appello di Legambiente alla Regione: deve attivare nuovi impianti e accelerare con la differenziata 

LANCIANO. «Sono da sempre contrario all'ampliamento di Cerratina, ma una soluzione va trovata». Il sindaco Filippo Paolini interviene sulla questione rifiuti in occasione di un'assemblea pubblica organizzata nell'area fiera nei giorni scorsi alla presenza di cittadini, imprenditori e associazioni tra cui Legambiente, contrari all’ipotesi di ampliamento di una discarica ormai in via di esaurimento. La Regione ha ipotizzato in giunta la ridistribuzione di 800mila metri cubi di spazio in tre discariche abruzzesi (Cerratina, Civeta e Cogesa), e gran parte delle volumetrie, 473mila metri cubi, toccherebbe proprio a Cerratina. Ma in consiglio regionale è scoppiata la bagarre politica e, ad oggi, non c'è stata ancora nessuna legiferazione. «Non intendo tirarmi indietro sulla questione», precisa il sindaco di Lanciano, «sono e resto contrario all'ampliamento, ma alternative attualmente non ce ne sono. Ho ascoltato alcune argomentazioni che mi sembrano arrivate da certo ambientalismo anni Ottanta, con motivazioni che esulano dalla realtà di oggi che vede EcoLan come una delle pochissime società in salute in Italia, con una grande sensibilità per l'economia circolare che, di fatto, sta mettendo in pratica. Chi dice che si espandono cattivi odori, ad esempio, non dice il vero: oggi i rifiuti subiscono un processo per cui sono resi inerti e inodore, può verificarlo chiunque recandosi in discarica». E sulla questione delle falde inquinate Paolini rimarca: «So per certo che lo scorso anno la Asl ha verificato e analizzato le acque di falda per un anno, e l'acqua è sempre risultata potabile, certificata al 100%. Chi parla di inquinamento dovrebbe a questo punto avvertire l'Arta, perchè a noi non risulta. Sono stato il primo sindaco a organizzare un consiglio comunale a Cerratina per dire no ai rifiuti di Napoli nel 2008», ricorda Paolini, «quindi sono coerente con quello che ho sempre pensato. Ma chi dice no a prescindere deve anche fornire una soluzione, altrimenti le sue restano chiacchiere da campagna elettorale». E un appello alla Regione si leva da Legambiente. «L'interlocutore diretto su questo problema non è EcoLan, ma i comuni e la Regione», interviene Giuseppe Di Marco, presidente Legambiente Abruzzo, «che da un lato riposiziona le volumetrie, e dall'altro ha discariche in esaurimento e nessun atto concreto per arginare il problema dello smaltimento rifiuti. La Regione non ha più alibi: deve incrementare la differenziata e accelerare sulla messa in funzione di impianti che consentano di chiudere il processo di filiera del rifiuto». «EcoLan crede da sempre in impianti di economia circolare», rimarca il presidente della spa pubblica, Massimo Ranieri, «dal 2015 con il passaggio alla raccolta porta a porta c'è stato un incremento importante della differenziata; abbiamo fatto investimenti come centri di raccolta, del riuso, ecoparchi dove il cittadino tocca con mano cosa significa economia circolare; poi abbiamo investito su impiantistica pesante con il revamping della piattaforma di selezione; stiamo realizzando un impianto di compostaggio e stiamo in attesa per i fondi del Pnrr per un digestore anaerobico e vogliamo investire in energia rinnovabile».
©RIPRODUZIONE RISERVATA