Discarica di Furci, dopo due anni il caso riesplode

21 Marzo 2017

FURCI. Era stato definitivamente archiviato nel 2015 dalla Regione dopo la grande mobilitazione di comuni ed associazioni, ma a distanza di quasi due anni rispunta un nuovo progetto per una...

FURCI. Era stato definitivamente archiviato nel 2015 dalla Regione dopo la grande mobilitazione di comuni ed associazioni, ma a distanza di quasi due anni rispunta un nuovo progetto per una discarica di rifiuti non pericolosi a Furci senza impianto di trattamento. Il 28 marzo è in programma la conferenza di servizi per l'autorizzazione integrata ambientale (Aia), un procedimento amministrativo nuovo con elaborati e categorie progettuali diversi. «Nella convocazione della conferenza dei servizi appare una insolita richiesta da parte del dirigente del servizio rifiuti della Regione Abruzzo al Comitato V.I.A. di valutare se è possibile utilizzare il precedente parere sull'altro progetto archiviato», fa presente la segreteria operativa del Forum Abruzzese dei movimenti per l'acqua, «dobbiamo riconoscere alla Regione di saperci stupire in continuazione con nuove trovate. Ora si prospetta addirittura quella che potremmo chiamare la "metempsicosi amministrativa", una "trasmigrazione" dei pareri da un procedimento all'altro. Effettivamente il settore competente della Regione si deve occupare di riciclo ma pensavamo dei rifiuti, non degli atti amministrativi». La presentazione di un nuovo progetto da parte della società Vallecena ha messo in allarme non solo gli ambientalisti, ma anche i residenti. Non c'è più l'impianto per il trattamento dei rifiuti pericolosi, ma solo una vasca di 150mila metri cubi che dovrebbe accogliere rifiuti di diverse categorie per sei anni. L'area individuata è la stessa, a Cicella, a poca distanza dall'impianto di Valle Cena del Civeta. Si annuncia una nuova mobilitazione che da Furci dovrebbe estendersi anche agli altri comuni vicini come è già successo in passato. (a.b.)