Discariche abbandonate, i rifiuti nei calanchi

Guardiagrele, denuncia del Forum H2O: «La Regione diffida il Comune, ma nessuno fa le bonifiche»
GUARDIAGRELE. «La Regione diffida il Comune di Guardiagrele per la bonifica di due discariche che hanno inquinato una vasta area, ma nessuno bonifica la zona». Lo dice l’associazione Forum H20, riferendosi alle discariche abbandonate Brugniti e Colle Barone che nel frattempo sono diventate siti contaminati. «Lo scorso 31 agosto la Regione ha diffidato il Comune», spiega il Forum H20. «Da queste discariche, masse di rifiuti precipitano nei calanchi e da questi nel torrente Laio, affluente dell’Aventino, tanto che si stima la presenza di ben 4,5 milioni di mc di terreno misti a rifiuti, praticamente un volume pari a quasi due volte la piramide di Cheope». Il Forum H20 ripercorre tutte le tappe della vicenda. «Lo scandalo dei rifiuti nei calanchi e nel torrente Laio è nota dai primi anni ’90. A gennaio 2008 il Comune segnala alla Regione la possibile presenza di siti contaminati e nel 2012 deposita una caratterizzazione che evidenzia una pesante contaminazione con vari superamenti delle concentrazioni soglia di contaminazione. I consulenti del Comune consegnano relazioni che fanno rabbrividire, con foto inequivocabili della massa di rifiuti precipitata verso valle fino ad arrivare nell’alveo del torrente. Passano altri 4 anni e nella conferenza dei servizi del 15 gennaio 2016 si scrive che vista la gravità della situazione, nonché la presenza di inquinanti di natura pericolosa, la presenza di un corso d’acqua superficiale, di una zona particolarmente tutelata, il Comune si impegna a una proposta unica di fattibilità di bonifica dei due siti». Le relazioni dei geologi confermano il superamento anche delle concentrazioni soglia di rischio per i seguenti parametri: piombo, manganese, arsenico, aromatici, alifatici e tricloropropano. Pertanto, il sito è ufficialmente inquinato.
Sia nel 2016 che nel 2017 l’Arta e la Regione comunicano che non si è provveduto alla messa in sicurezza di emergenza delle aree per l'acqua sotterranea, visto che alcuni limitati interventi realizzati anni prima si sono rivelati del tutto insufficienti, e che il Comune non ha consegnato un’ipotesi progettuale per la bonifica. Si arriva, così, alla diffida dello scorso 31 agosto. «Noi abbiamo fatto un sopralluogo l’8 agosto», concludono i segretari del Forum H20, « e abbiamo trovato una situazione di totale abbandono, con altre masse di rifiuti pronte a cadere nel calanco sottostante. Non capiamo perché non vi siano interventi almeno per fermare l’alimentazione del fenomeno visto che a monte pare abbastanza ragionevole poter operare. Sicuramente è più complesso lavorare a valle per l’orografia molto accidentata. A nostro avviso, però, non hanno alcuna scusante i ritardi macroscopici del Comune di Guardiagrele che ha l’obbligo da anni di risolvere questa vicenda».

