Dissequestrata la discarica non autorizzata

San Salvo. Il Riesame toglie i sigilli a 1.440 metri quadrati di area adibita ad attività commerciale
SAN SALVO. Il 19 marzo il blitz dei carabinieri della Tutela forestale e il sequestro di 7mila metri quadri alla periferia della città con la contestuale denuncia di sei persone per "gestione illecita di rifiuti e discarica non autorizzata". La scorsa settimana è arrivato il dissequestro di una particella di quell'area. A togliere i sigilli a 1.440 metri quadri di terreno è stato il tribunale del Riesame di Chieti in composizione collegiale- presidente Guido Campli, giudici a latere Maurizio Sacco e Enrico Colagreco - . L'area dissequestrata è di R.M.. E' stato il suo legale, l'avvocato Alessandro Orlando, a ricorrere al tribunale di Chieti. «Il tribunale», recita la sentenza, «ordina il dissequestro e la restituzione all'avente diritto dell'area di terreno recintata di 1.440 metri quadri e di tutto quello che vi insiste». La polizia giudiziaria è stata delegata ad eseguire il dissequestro. L'area dissequestrata è la parte adibita ad attività commerciale: vendita di pezzi di ricambio e carrozzeria. Restano sotto sequestro oltre 5mila metri quadri, utilizzati a detta dei carabinieri forestali per la gestione illecita di rifiuti senza alcun titolo autorizzativo ambientale e per attività di autodemolizione abusiva. «Nell'area», hanno annotato i militari, «sono stati trovati oltre 70 veicoli fuori uso abbandonati, parti di carrozzeria, componenti meccaniche, pneumatici, rifiuti di vario genere, anche pericolosi come batterie e olii motore, e una condizione di degrado diffuso. Denunciati i legali rappresentanti degli autodemolitori e altre quattro persone coinvolte a vario titolo». (p.c.)
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