Disservizi per l’acqua, raccolte 250 firme
TORNARECCIO. Continua anche in periodi non estivi il problema dell’emergenza idrica che in alcuni comuni è più marcata che altrove. Tornareccio è uno di questi centro tanto che, nei giorni scorsi, è...
TORNARECCIO. Continua anche in periodi non estivi il problema dell’emergenza idrica che in alcuni comuni è più marcata che altrove. Tornareccio è uno di questi centro tanto che, nei giorni scorsi, è stata intrapresa anche una petizione, con una raccolta firme di ben 250 famiglie, da inviare al presidente della Sasi e per conoscenza al sindaco di Tornareccio. I cittadini non chiedono la luna nel pozzo ma «l’ottimizzazione del servizio idrico». «Da quasi un anno, con l’aggravamento negli ultimi mesi, il disservizio legato alla Sasi sta toccando livelli inaccettabili», affermano i promotori dell'iniziativa che così spiegano le loro ragioni: «Razionamenti eccessivi, senza relativo avviso sul sito e rotture continue, a fronte di aumenti, addirittura retroattivi, stanno facendo spazientire e non poco gli abitanti di Tornareccio. Di fronte alle tante lamentele, il gestore si difende con due principali argomentazioni: non piove, la rete è un colabrodo. La prima è proprio assurda da noi perché il territorio di Tornareccio è ricco di sorgenti, alcune delle quali alimentano le fontane del paese, tuttora rigogliose. Ricchi di sorgenti e soffriamo la carenza idrica».
Per quanto riguarda la rete colabrodo gli organizzatori della petizione suggerisco alla Sasi: «C’è un solo concetto utile: investimenti, ovvero un intervento risolutivo sulla rete. Anziché intervenire come sempre solo con le riparazioni in emergenza, con ovvie ricadute negative sull’efficienza del servizio, sarebbe opportuno programmare una riqualificazione seria della rete idrica in gestione. Del resto, perché abitanti e attività di Tornareccio dovrebbero pagare un servizio divenuto disservizio? Bisogna arrivare ad uno sciopero di massa della bolletta?». (m.d.n.)
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