Dissesto, scontro dopo la sentenza del Tar

4 Agosto 2022

Guardiagrele. Il sindaco replica a Dal Pozzo: «Cambia le carte in tavola, ha le sue responsabilità»

GUARDIAGRELE . Il sindaco Donatello Di Prinzio scende in campo per fare chiarezza sulla recente sentenza con la quale il Tar di Pescara ha annullato il dissesto finanziario dichiarato un anno fa dal Comune. «Sulla vicenda», sottolinea Di Prinzio, «il mio predecessore Simone Dal Pozzo cerca di cambiare le carte in tavola per coprire le responsabilità proprie e della sua amministrazione, chiaramente evidenziate nella sentenza del Tar. Quest’ultimo infatti», spiega Di Prinzio, «non ha dichiarato l’illegittimità del dissesto finanziario e delle relative procedure, né che l’amministrazione comunale deve valutare un piano finanziario diverso, ma richiede solo un ulteriore passaggio in consiglio comunale per precisare meglio le ragioni per le quali non sia stato possibile ricorrere al piano di riequilibrio decennale».
Il primo cittadino, quindi, aggiunge che in realtà la sentenza respinge i motivi impugnati dalla passata amministrazione comunale in tutti i suoi sei punti. «Infatti», sottolinea il primo cittadino, «per il Tar il dissesto non è frutto di una volontà politica, né di operazioni manipolative e né arbitrarie da parte dell’attuale maggioranza dal momento che le risultanze degli accertamenti contabili sono conseguenti ad una serie di irregolarità pregresse della passata amministrazione, già oggetto di rilievi da parte della Corte dei Conti, senza che essa vi ponesse soluzione».
Il sindaco va avanti sostenendo che la sentenza evidenzia l’omessa applicazione negli esercizi pregressi del principio contabile della competenza finanziaria potenziata, sulla cui base ha invece operato correttamente l’attuale amministrazione per verificare l’esistenza dei crediti messi in bilancio e cancellare gli importi inesistenti. «Questo», aggiunge Di Prinzio, «ha giustificato per il Tar la cancellazione di circa un milione e mezzo di addizionale Irpef inesistente e di tanti altri importi iscritti in bilancio solo per garantire l’equilibrio ed evitare un disavanzo nei vari esercizi». Il sindaco evidenzia infine che il Tar sottolinea come la mancata applicazione della corretta regola contabile da parte dell’amministrazione Dal Pozzo ha provocato il costante utilizzo della cassa vincolata, creando uno squilibrio tra le previsioni già sovrastimate del bilancio e gli incassi reali.
«In sintesi», conclude Di Prinzio, «la pronuncia del Tar evidenzia da un lato come non vi sia stata, da parte dell’attuale amministrazione nessuna violazione delle procedure nella adozione degli atti relativi al dissesto e, dall’altra, come la gestione da parte della giunta Dal Pozzo, sia stata condotta in palese violazione delle principali regole contabili e di legge, in disprezzo anche ai richiami della Corte dei Conti».
Giovanni Iannamico
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